sabato 31 dicembre 2011

Tesi 8 - No time for old men

Era un vecchio che pescava da solo su una barca a vela nella Corrente del Golfo ed erano ottantaquattro giorni ormai che non prendeva un pesce. Nei primi quaranta giorni passati senza che prendesse neanche un pesce, i genitori del ragazzo gli avevano detto che il vecchio ormai era decisamente e definitivamente salao, che è la peggior forma di sfortuna, e il ragazzo li aveva ubbiditi andando in un'altra barca che prese tre bei pesci nella prima settimana. Era triste per il ragazzo veder arrivare ogni giorno il vecchio con la barca vuota e scendeva sempre ad aiutarlo a trasportare o le lenze addugliate o la gaffa e la fiocina e la vela serrata all'albero. La vela era rattoppata con sacchi da farina e quand'era serrata pareva la bandiera di una sconfitta perenne.
Ernest Hemingway, Il vecchio e il mare
Con buona pace di badanti, infermieri, fisioterapisti, medici e farmacisti la soluzione finale è sotto gli occhi del mondo occidentale: morte coatta a 80 anni per tutti.
Il Club of Rome, associazione di cervelloni che dal 1968 studia ufficialmente i limiti della crescita e segretamente la via per una sostenibilità della civiltà umana, ha perfezionato il piano nell'ultimo decennio.
Il prossimo anno saranno sospese le cure per gli ultra centenari nei paesi OCSE, e sarà l'inizio.
Entro il 2015, la "soluzione Welby" sarà estesa a chi ha più di 95 anni e saranno sospese totalente le operazioni chirurgiche sugli ultranovantenni.
E così via progressivamente fino al 2025, anno in cui il piano andrà a regime.

Gli sforzi delle case farmaceutiche anzichè volti ad allungare la vita agli anziani, saranno concentrati sul far vivere una vita sempre migliore agli under-80.
Dopo qualche anno di spaesamento, la gente capirà. E avendo la morte pianificata per tempo, gli arzilli vecchietti sempre più in forma, consumeranno gran parte dei loro soldi prima dell'estremo saluto, dando un contributo decisivo all'economia e lasciando eredità sempre più risicate ai loro posteri.
Grazie all'importanza sempre inferiore del contributo ereditario nella vita economica di ogni persona, finalmente ci sarà più spazio per la meritocrazia e sempre meno per le attuali plutocrazie.




venerdì 30 dicembre 2011

Tesi 7 - No time for young men

"Se l'umano non si definisce più in termini di libertà ma in termini di geni, svanisce la definizione dell'uomo e anche dell'umanesimo"
Jean Braudillard, L'illusione della fine
La legge di Dio, a seconda del periodo storico, è sempre stata interpretata in maniera piuttosto elastica dagli uomini.
Se rubare un tempo costava una mano, nella Londra sovraffollata e affamata del 1600 condannava a morte certa, mentre lo stesso furto nell'America dei padri fondatori, dove c'era bisogno di braccia forti per costruire un paese, al più significava una notte in gattabuia.

Il medio oriente sta tracciando una strada con le sue stragi di piazza. La gente protesta perchè ha fame? Togliamo di torno qualche bocca da sfamare con un processo per direttissima, addirittura in diretta TV.

Ma i governi locali non sono abbastanza organizzati per distribuire morte industrialmente. E allora ecco l'intervento di chi il mestiere della guerra lo conosce davvero. I 50.000 morti in Libia sono stati solo un assaggio di quello che può essere.

Ma la morte prenderà altre strade, meno cruente e meno problematiche, mantenendo però i suoi effetti: un calo decisivo della popolazione per tentare di mantenere lo status quo.

Il vero piano si attuerà a partire dall'anno prossimo, e l'Egitto sarà il laboratorio designato, anche se probabilmente i risultati si vedranno solo nel corso di qualche anno.
Impossibile immaginare un palcoscenico migliore: una città di 20 milioni di abitanti, con il sempre più asciutto Nilo come unica fonte di approvvigionamento idrico, +55 milioni in 50 anni, una popolazione fatta all'80% di gente che ha meno di 45 anni, quindi in età "per figliare" (in un paese dove l'aborto è ancora un miraggio) e con una gran voglia di scappare nella vicina Europa.
Una bomba troppo pericolosa da lasciare scoppiare. Il teatro perfetto per il progetto "No hope for egg cell".
Il piano è semplice, distribuire negli acquedotti una sostanza che renda sterili gli uomini (non tutti, ma una nutrita selezione genetica, per non dare troppo nell'occhio). Inodore, incolore e soprattutto non rintracciabile attraverso le analisi microbiologiche attualmente conosciute.
Un killer silenzioso di milioni di futuri bambini che non vedranno mai neppure l'utero della loro madre. Il delitto perfetto.

Poi dopo la positiva sperimentazione su larga scala in Egitto, si passerà in quei paesi dove scopano troppo e dove sono ancora troppo ignoranti per accorgersi di qualcosa: il resto dell'Africa, India, Bangladesh, Indonesia, Sud America.

L'obiettivo è di uniformare i tassi di natalità a quelli europeri, statunitensi e cinesi (tra 1 e 1,5 nuovi nati ogni 100 abitanti), sperando che nessuno se ne abbia a male anche se si dovesse scoprire il trucco.

Certo, intervenire tagliando i farmaci occidentali in Africa sarebbe molto più semplice. Ma le perdite per le multinazionali farmaceutiche sarebbero inaccettabili, e le tensioni con gli stati affamati di medicinali insostenibili.

Anche qualche bomba qua e là sarebbe una soluzione con più probabilità di successo, ma il rischio di scivolare verso la quarta guerra mondiale per una mossa sbagliata è troppo alto.
Stesso discorso per il supervirus già pronto in grado di sterminare mezzo mondo, troppo rischioso.


giovedì 29 dicembre 2011

Tesi 6 - Duke Nukem 2k12

«Ma l’occhialuto uomo inventa gli ordigni fuori del suo corpo e se c’è stata salute e nobiltà in chi li inventò, quasi sempre manca a chi li usa. [...] Quando i gas velenosi non basteranno più, un uomo fatto come tutti gli altri, nel segreto di una stanza di questo mondo, inventerà un esplosivo incomparabile, in confronto al quale gli esplosivi attualmente esistenti saranno considerati innocui giocattoli. Ed un altro uomo fatto anche lui come tutti gli altri, ma degli altri un po’ più ammalato, ruberà tale esplosivo e s’arrampicherà al centro della terra per porlo nel punto ove il suo effetto potrà essere il massimo. Ci sarà un’esplosione enorme che nessuno udrà e la terra ritornata alla forma di nebulosa errerà nei cieli priva di parassiti e di malattie »

Partiamo da una parentesi. La terza guerra mondiale c'è già stata eccome. La cosiddetta guerra "fredda" tra Paesi Nato e Alleati della Russia non si è guadagnata il titolo di "mondiale" solo perché si è svolta in palcoscenici più periferici rispetto ai posti dove si scrivono i libri di storia.
Ma la serie di scontri foraggiati da un lato o dall'altro della cortina di ferro ha coinvolto ben più nazioni della seconda guerra mondiale, con un numero di vittime paragonabile forse a quello della prima. Solo per citare i conflitti più sanguinosi basti ricordare la guerra di Corea, la guerra di indipendenza dell'est-Pakistan, la rivoluzione cubana, l'invasione sovietica in Afganistan, la rivoluzione islamica in Iran e il seguente conflitto con l'Iraq, poi la guerra del golfo, le rivolte sedate nel sangue in Ungheria e Cecoslovacchia, le guerre per l'indipendenza degli stati dell'ex-Jugoslavia, la crisi di Suez e il conflitto israelo-palestinese, le decine di guerre civili in Africa con Nigeria, Angola e Mozambico in testa. E mancano ancora le guerre più cruente, quelle in Cambogia e Vietnam.

Detto questo, l'unica conseguenza logica al sovrappopolamento del pianeta e all'esaurimento delle risorse è una  sostanziale riduzione della popolazione mondiale attraverso la quarta guerra mondiale, unica via per rimettere la demografia mondiale sui binari della sostenibilità, una guerra per capirsi con almeno 2 miliardi di morti e che metta le basi future per un blocco delle nascite negli anni a venire.
Lo scenario più probabile sarà America+Eurasia contro Africa+Cina, con i paesi mediorientali a giocare il ruolo della posta in palio. Ma a prescindere dalle coalizioni, a causa delle tecnologie in campo è alta la probabilità che la situazione sfugga di mano e non ci sia nessun reale vincitore, ma solo l'orizzonte di un futuro postatomico come quelli visti in Ken il Guerriero o Mad Max.

Lo stesso Einstein, parlando delle prospettive di un nuovo conflitto mondiale diceva: "Io non so come sarà combattuta la terza guerra mondiale, ma ti posso dire che cosa useranno nella quarta: pietre!".

Insomma, meglio iniziare a leggere Limes e augurarsi che i cavalieri dell'Apocalisse arrivino prima dell'inizio della guerra.


mercoledì 28 dicembre 2011

Tesi 5 - Calamity world

"Il corso del mondo è un fanciullo che gioca a dadi"
Eraclito, Frammento 52
I poli magnetici si spostano. Di qualche grado nell'esistenza di un essere umano almeno.
E lo studio delle rocce dimostra che nei millenni passati l'orientamento del campo magnetico addirittura era opposto rispetto ad oggi.
Tutto il magma che scorre nel nucleo terrestre crea correnti elettriche, ed essendo i movimenti governati da un certo grado di casualità, è più che normale che il campo magnetico indotto possa variare.

Nel 2012 è previsto l'inizio di un'anomala attività solare, molto più intensa del solito, che, oltre a provocare disturbi in apparati radio e pericoli per la salute dovuti all'eccessiva esposizione, modificherà il campo magnetico terrestre, fino a portare l'inversione dei poli magnetici del pianeta.

Gli ottimisti dicono che l'inversione dei poli non avrà la benchè minima conseguenza. Vero, se avvenisse istantaneamente. Ma se la transizione dovesse durare mesi, anni o decenni potrebbe significare la fine del mondo per come lo conosciamo oggi.
Come prima drammatica conseguenza, i raggi UVA non troverebbero più l'attuale schermatura e diventerebbero molto più pericolosi per la salute.
In secondo luogo le grandi masse di metallo fuso che scorrono sotto il suolo seguirebbero nuove traiettorie, con la conseguenza di generare nuove correnti oceaniche, una variazione delle precipitazioni e una notevole attività tettonica (leggi terremoti) e vulcanica.
Oltre, chiaramente, a dover mettere in conto che le telecomunicazioni via radio, potrebbero completamente saltare.

Insomma, potremmo anche ritrovarci in questo mondo e finalmente riscoprire Atlantide:


Per capire meglio il tutto, prego guardare questo documentario, tutto da gustare: