giovedì 2 agosto 2007

2 agosto 1980


Bologna, Stazione Centrale
Originally uploaded by jenani.

Oggi ricorrre il 27esimo anniversario della strage della stazione di Bologna, onore agli 85 morti. Martiri di una strage "senza movente e senza un mandante", come dicono tutti quelli che ne hanno studiato a fondo i fatti e la storia.

Ma non era la strage che volevo commentare. Ovviamente non ne ho le competenze. Per chi è un po' interessato a queste pagina buia della storia italiana, esistono libri come questo o questo e un sito molto documentato come http://www.stragi.it/.

E' di Morte che voglio parlare, facendo solo alcue rapide considerazioni, senza troppa poesia.

La morte non è un sentimento da vivere, metabolizzare e spiegare. La morte al contrario è Assenza, cioè quanto di più inenarrabile esista. E' un taglio netto, che lascia solo spazio ai Ricordi e al Futuro. Due dimensioni opposte, che comunque entrambe sembrano riportarci ad un unico messaggio che recita "La vita, senza di lui, continua. Quindi su le maniche".

Ed ecco che anche se sulle prime uno non se rende conto, magari a distanza di anni dalla scomparsa di una persona cara, scopriamo che la morte, seppur dolorosa, non è nè buona nè cattiva, ma è solo una nuova condizione. E' una sorta di portale dimensionale che ti catapulta in un universo parallelo con un personaggio in meno. L'unica cosa importante è capire che il protagonista sei tu, non il trapassato.

PS - Se la trovate, ascoltatevi La Morte di De Andrè.

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