martedì 21 agosto 2007

Mario & me

Ho scritto un'email a Mario Adinolfi, candidato alla segreteria del Partito Democratico, e lui mi ha risposto. Ora l'obiettivo (non proprio semplice) è quello di organizzare una serata con la sua presenza a Festareggio2007.
Visitate http://marioadinolfi.ilcannocchiale.it/ e votate Adinolfi il 14 ottobre.

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Caro Mario,
sono Alessandro, un ragazzo di 25 anni di Reggio Emilia, impiegato. Rientro oggi dalle ferie estive e proprio da oggi ho deciso di dedicare un po’ del mio tempo per approfondire (per quanto sia difficile) la conoscenza dei candidati alla segreteria del PD.


Ci tengo subito a mettere in chiaro tre cose:
- solo oggi ho visitato per la prima volta il tuo blog
- al momento sono sicuro che ti voterò alle primarie del 14 ottobre, non perché sono in sintonia con le tue idee (che nemmeno conosco approfonditamente) ma più che altro per un atto di fede. Per testimoniare ai gerarchi della politica la voglia di novità della gente; per inneggiare ad un processo di selezione della classe politica che diventi sempre più bottom-up; perché non pensino che chi oggi vota centrosinistra un domani non possa cambiare idea.
- Sono sicuro che tu non vincerai. Quindi, in questo contesto, mi sento da un lato di ringraziarti, perché ti sei eretto a portabandiera di determinati elettori come me. Dall’altro mi sento di chiederti scusa, perché in realtà io ti sto solo sfruttando per poter alzare un po’ la voce e supportare le mie istanze.

Detto questo, ti sosterrò, ma c’è un punto che a me non convince della tua candidatura. Sebbene tu rappresenti più di ogni altro la gente comune, penso che tu, tra i candidati “veri” (tu, Letta, Bindi e Veltroni) sia quello che ha meno rappresentanza sul territorio. Cerco di spiegarmi: tu, sia perché hai una macchina organizzativa ridotta rispetto ai tuoi avversari, sia perché hai una storia politica diversa, non puoi godere di contatti continuativi con le segreterie locali di ds e margherita come gli altri, e questo paradossalmente ti porta lontano dalle problematiche locali. Rischi, cioè, secondo me, di rimanere invischiato su un piano troppo generalista rispetto agli altri concorrenti, che invece possono sfruttare staff che filtrano notizie, tengono contatti con il territorio e organizzano tutto quello che c’è da organizzare.
Trovo anche un po’ velleitaria l’idea della costituzione “lampo” di liste elettorali. L’idea ha un buon valore simbolico, ma sul piano pratico mi sembra molto azzardata.
Comunque farò un po’ di pubblicità a Reggio Emilia per tuo conto. A proposito, sbaglio o non sei inserito nel programma della Festa dell’Unità? Se fosse ancora possibile, ti consiglio di intervenire a questa grande kermesse. È molto seguita.

Un in bocca al lupo
Alessandro Agazzi

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