mercoledì 19 settembre 2007

Come sparare sulla croce rossa

Dal 1973, l’Istituto Lovenstein di Scranton (Pennsylvania), ha curato uno studio sulle capacità intellettive dei Presidenti degli Stati Uniti, da F. D. Roosevelt a G. W. Bush, studio che prendeva in considerazione i successi scolastici, la capacità di parlare con chiarezza, e altri fattori psicologici, valutati con punteggi secondo il sistema di misurazione del QI di Swanson/Crain.



Lo studio ha permesso di determinare il QI di ciascun presidente (con una possibilità di errore di 5 punti). Questi i risultati:




  1. 182 W. J. Clinton (Democratico)
  2. 175 J. E. Carter (Democratico)

  3. 174 J. F. Kennedy (Democratico)

  4. 155 R. M. Nixon (Repubblicano)

  5. 147 F. D. Roosevelt (Democratico)

  6. 132 H. Truman (Democratico)

  7. 126 L. B. Johnson (Democratico)

  8. 122 D. D. Eisenhower (Repubblicano)

  9. 121 G. Ford (Repubblicano)

  10. 105 R. Reagan (Repubblicano)

  11. 98 G. HW Bush (Repubblicano)

  12. 91 G. W. Bush (Repubblicano)



I sei Presidenti Repubblicani degli ultimi 50 anni hanno un QI medio di 115,5 (il più alto QI è del Presidente Nixon e il più basso è del Presidente G. W. Bush).

I sei Presidenti Democratici hanno un QI medio di 156 e tra essi spicca il 182 del Presidente Clinton.







Commentando il basso punteggio ottenuto da GW Bush, gli Autori sostengono che esso deriva principalmente dalla scarsa padronanza della lingua durante i discorsi pubblici, dal suo povero vocabolario (6500 parole di Bush contro una media di 11000 parole degli altri Presidenti), dagli scarsi successi scolastici e dalla mancanza di qualche opera prodotta che potesse essere studiata su base intellettuale.

(tratta da georgewalkerbush.net via comedonchisciotte.org)

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