venerdì 19 ottobre 2007

Calatrava, Aeroporto & co

Per un ponte che inaugurano un aeroporto che chiudono. A Reggio stanno per mandare in liquidazione la Società Aeroporto. E meno male, un aeroporto senza aerei e senza voli, e che genera 400.000 euro di perdita all’anno non serve molto alla comunità.

Il progetto aeroporto a Reggio è nato 10-15 anni fa in competizione con il progetto aeroportuale di Parma. Con due province, due comuni capoluogo, due fondazioni bancarie, due Confindustrie che hanno sborsato non si sa quanti soldi per due progetti analoghi. Dopo 10 anni ci troviamo noi a piedi, loro con un aeroporto minuscolo e in pesante perdita (situato guarda caso verso Piacenza, dalla parte opposta alla nemica Reggio).

Se 10 anni fa Parma e Reggio si fossero coalizzate invece di ragionare con una logica di campanile, e avessero unito gli sforzi per fare un importante punto logistico a cavallo del confine provinciale (per chi non lo sapesse da periferia a periferia Parma e Reggio distano 19 km!), non era meglio?

Oltre al vantaggio indubbio di avere un aeroporto di dimensioni più rilevanti, io vedo almeno 5 bonus:

  • La stazione mediopadana della TAV (che si sarebbe potuta fare un po’ più spostata verso l’Enza) poteva essere collegata via navetta o metropolitana di superficie all’aeroporto, acquistando molto più valore
  • Il Casello di Caprara dell’A1, di prossima costruzione, sarebbe stato a 1 km da un aeroporto, invece di essere sperduto nella nebbia di Gattatico
  • Il bacino di utenza di Reggio è decisamente più interessante di quello di Piacenza
  • L’aeroporto sarebbe potuto diventare un’interessante scalo merci con l’apertura di un’interporto nelle vicinanze (tipo Verona). Le imprese a Reggio non mancano (a Piacenza invece sì); l’aeroporto di Bologna non è adatto al trasporto merci perché è scomodo da raggiungere, mentre il nostro avrebbe avuto un casello autostradale praticamente sulle piste di decollo.
  • Se il progetto fosse fallito, almeno si sarebbe andati incontro ad un solo fallimento anziché a due.

Forse devo darmi alla politica. O forse i politici devono imparare a progettare giochi win-win.

2 commenti:

baffo ha detto...

ma caro te, tu pensi che parmigiani e reggiani possano passare così agevolmente sopra a secoli di ostilità?

Comunque se vuoi vedere il campanilismo nella sua forma più pura, dovresti venire in toscana.

Bugaz ha detto...

Due città distanti 19 km non possono avere due aeroporti distinti. Chi la pensa diversamente è rimasto nel 1800.

Comunque, qualcosa che già ci lega profondamente con Parma lo abbiamo: il Parmigiano-Reggiano!

Posta un commento

Lascia la tua verità