domenica 28 ottobre 2007

Collezione Maramotti


Ieri mattina sono andato a visitare la Collezione Maramotti, un museo ricavato all’interno dell’ex stabilimento Max Mara nel quale hanno esposto la collezione privata di Achille Marmotti, il padre-padrone del gruppo Max Mara morto nel 2005, grande appassionato di arte contemporanea e che iniziò a collezionare opere d’arte fin dagli anni ‘50.



Una delle grandi critiche mosse a Maramotti negli anni passati riguardava proprio la sua scelta di non concedere agli occhi dei suoi concittadini quelle opere d’arte raccolte in oltre 50 anni di mecenatismo. Ora, quasi a rispondere a quella critica, i suoi eredi non solo hanno allestito una mostra permanente aperta al pubblico. Ma hanno lasciato addirittura l'ingresso gratuito! Sta di fatto che non sapremo mai se questa scelta sarebbe stata condivisa dal Cavaliere.



E sta di fatto anche, che dopo il MART di Trento, il museo dei Marmotti contiene forse la seconda collezione di arte contemporanea più importante d’Italia. Le opere esposte sono circa 200 e appartengono a un centinaio di artisti differenti. Al primo piano sono esposte opere prevalentemente di artisti italiani della seconda metà del 1900 (come Fontana, Manzoni, Parmeggiani, Cucchi). Al secondo piano si trovano invece le opere di artisti americani e inglesi dello stesso periodo, tra questi alcune splendide tele di Salle, Gallagher, Sachs anche un’opera di Basquiat.



Premesso che non ne capisco molto di arte e vado a visitare i musei più per soddisfare la mia insaziabile curiosità, la Collezione mi è piaciuta molto. Sia perché molte opere hanno incontrato i miei gusti personali, sia perché c’è tanto da scoprire (grazie anche al supporto di una guida piuttosto preparata).

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