domenica 28 ottobre 2007

Nicholas and me

Ieri la giornata culturale si è conclusa con la conferenza con Nicholas Negroponte all’Università, appuntamento che serviva fondamentalmente per presentare il progetto One Laptop per Child. La sorpresa del pomeriggio è stato l’arrivo di Romano Prodi, quasi in incognito, a metà seminario.





Le pagelle dell'evento


Nicholas Ngroponte (lui) – voto 6 - Interessante il progetto e la sua esposizione. Ammirevoli i grandi numeri che sta riuscendo a muovere per questa iniziativa di formazione, ma lui è troppo compassato come conferenziere. Ha dato l’impressione di aver replicato per la 101esima volta un evento ciclostilato. Mai una battuta fuori dalle righe, né un aneddoto spot. Me lo aspettavo un tipo ”genio e sregolatezza”, ho trovato un tipo “Segretario di stato USA”.


Romano Prodi (il Presidente del Consiglio)– voto 8 (non è un voto al politico, ma al suo comportamento all’iniziativa) – è arrivato a sorpresa dalla porta sul retro. Quando era proprio di fianco a me, quasi in fondo alla sala, chiede ad una persona «E’ libera quella sedia?» riferendosi ad un posto vuoto. Incredibile, si stava per sedere in fondo alla sala. E se non fossero accorse le hostess a dirgli che per lui avrebbero trovato un posto in prima fila, sarebbe rimasto lì. Interessante la sua domanda a Negroponte da "ignorante" ("che risultati andrete a monitorare nei paesi dove verrà attivato il progetto?"). Al termine dell’evento, si è intrattenuto amichevolmente al buffet, a chiacchierare con chicchessia.


Alessandro Ovi (il moderatore) – voto 7 – Tonico, irrequieto, rapido e un un po’ sboccato.


Progetto Inmentor – voto 7 – Ma qualcuno se lo è cagato? Occasione persa.


I prezzemoli vari – voto 0 – Ma state a casa la prossima volta. Per colpa delle vostre domande (che poi non sono domande, ma sbrodolamenti), molti altri non hanno avuto l’opportunità di rivolgere domande intelligenti a Negroponte e Prodi (per esempio sul decreto Levi-Prodi, che interessava entrambi).

2 commenti:

Davide Tarasconi ha detto...

a me l'hanno descritto come l'ennesimo markettone pro OLPC, altro che innovazione - o meglio l'innovazione come la studio e l'intendo io, con i laptop al terzo mondo non c'entra niente.

probabilmente non sapevi che Negroponto è odiato da mezzo mondo accademico: altro che "genio e sregolatezza" lui è sempre stato un businessman in grado di attirare simpatie e fondi dall'industria.

per carità, ben vengano i finanziamenti, però secondo molti ha un pò "esagerato", creando effetti perversi in molti dei progetti e delle ricerche nelle quali è stato coinvolto negli anni (obiettivamente il progetto OLPC è la solita americanata travestita da innovativa azione filantropica o quasi, sulla quale marciano in realtà fior fiore di aziende ed interessi)

Bugaz ha detto...

Mi sono avvicinato all'incontro di ieri da perfetto ignorante. Il che mi piace come punto di vista.
Quello che dici fa da cornice a quello che ho visto ieri. Che il personaggio sia immanicato non c'è il benchè minimo dubbio.

Dubbi invece restano sulla necessità del progetto OLPC. Forse in Etiopia preferivano una fogna per vilaggio piuttosto che 10000 laptop per bambini

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