lunedì 31 dicembre 2007

Lo scarfgate


Anche io mi sono tagliato delle maniche di vecchi maglioni e li uso come scalda collo, e mi sento very cool.
Grazie Rolando.

Discorso di fine anno – Italia tra i Best place to Live 2007

Gli italiani sono un popolo lamentoso. Viviamo in uno dei paesi migliori del mondo e quasi sempre preferiamo sottolineare gli aspetti negativi della vita nel elpaese.

Se penso alle condizioni di vita ideali, per scegliere la patria dove nascere e crescere in vista di una mia ipotetica reincarnazione, metterei come prioritari questi tre aspetti:

  1. Situazione socio-politica
  2. Ricchezza
  3. Clima/problemi ambientali

Dopo aver soddisfatto questi tre bisogni essenziali, se mi fosse data ulteriore facoltà di scelta, sceglierei un paese dove la gente non è schiavista, bulimia o sessuomane (come in Cina, U.S.A. e Giappone), dove esiste una bona cultura enogastronomica (quindi la Germania è fuori dalle prime posizioni) e possibilmente ben collegato con le mete turistiche e con le città d’arte (vivere in Polinesia potrebbe rivelarsi un po’ scomodo alla lunga).

Alla fine di questo ragionamento, questa è la mia personale classifica “Best place to live 2007”*:

  1. Italia (con preferenza per il centro-nord), Spagna, Francia prime ex-aequo
  1. Olanda
  2. Lussemburgo (cagano soldi)
  3. Portogallo
  4. Grecia
  5. Nuova Zelanda
  6. Messico
  7. Germania
  8. Svizzera
  9. Sudafrica
  10. Malta
  11. Turchia
  12. East Coast U.S.A.

*San Marino e Principato di Monaco esclusi

Di seguito la spiegazione punto per punto.

1. Situazione sociopolitica

Il mondo è pieno di paesi incasinati. Conflitti, guerre civili, tensioni internazionali per noi europei sono pensieri esotici, ma purtroppo per molti non è così. Africa, paesi a forte matrice islamica, repubbliche caucasiche e Coree non sono tra i posti dove andrei a far crescere i miei figli.

2. Ricchezza

In qualche paese si sta economicamente meglio che in Italia, ma in gran parte dei paesi si sta peggio, sia a livello di ricchezza del paese ma soprattutto a livello di servizi sociali e infrastrutture. Esaminando questo fattore mettiamo una croce su quasi tutta l’Africa subsahriana, sul Bangladesh, sul Brasile e su quasi tutto il Sudamerica (forse si salvano solo Cile e Argentina, ma stiamo comunque meglio in Europa) e su diverse repubbliche dell’ex-blocco comunista.

3. Clima

Situazione ideale:

- clima temperato, non eccessivamente piovoso, con inverni non troppo rigidi (io odio il freddo con tutto me stesso);

- bassa probabilità di essere vittima di catastrofi naturali come terremoti o uragani

- problemi legati a inquinamento e siccità non acuti

Esclusioni: zone centrali di Canada e U.S.A., Caraibi, zone Himalayane, Scandinavia, Islanda, Regno Unito e Irlanda, Mongolia, Russia, repubbliche ex-sovietiche, zone desertiche, California e Giappone (rischio terremoti), Australia (siccità), India e indocina (monsoni).

Coincidenze

Sabato mattina mi sono svegliato e la prima cosa che ho fatto è stata accendere l’abat-jour e leggere qualche pagina di “Inchiesta su Gesù”. Giusto 5 minuti per finire un capitolo, perché non avevo molta voglia di issarmi verticale. Di solito non leggo mai a letto al mattino.

Il capitolo che dovevo finire era quello sulle facoltà di guaritore di Gesù. E il prof. Stefano Pesce lo chiude così:

Gesù cerca sempre di sottrarsi agli assembramenti di popolo che gli si creavano intorno. I vangeli sottolineano questo suo costante ritirarsi dalla folla per ritirarsi in luoghi appartati. Egli evita qualsiasi forma di sfruttamento economico delle sue doti religioe e taumaturgiche. Impone ai discepoli di vendere i propri possedimenti, di predicare nei villaggi della terra d’Israele senza portare con sé denaro o vestiti di ricambio. Nulla è più lontano dalla sua prassi che il costruire santuari nei luoghi dove si sono verificati miracoli o dove risiede un santo guaritore. Tali luoghi divengono necessariamente anche centri i accumulo di denaro, di beni, di potere, di superstzioni, tutti fenomeni radicalmente estranei al suo insegnamento. Ciò dovrebbe far riflettere le autorità ecclesiastiche che li appoggiano.

Dopo mi sono alzato e la prima cosa in cui mi sono imbattuto è stata la posta della giornata, appoggiata sul tavolo del soggiorno. C’erano due buste per me: la prima era una rivista tecnica, la seconda era una busta inviata dai Frati Cappuccini di S. Giovanni Rotondo – Foggia –Italy. Chiaramente chiedevano soldi, con tanto di busta preaffrancata e bollettino postale precompilato.

giovedì 27 dicembre 2007

Se non ti abbuffi sei un pezzente

Leggendo questa notizia dovremmo fare salti di gioia! Se gli italiani spendono meno in cibo forse è perché finalmente si sono accorti che stavano mangiando troppo. Magari si sono accorti che invece di spendere centinaia di euro in palestra è più conveniente riempire un po’ di meno il carrello della spesa.

I telegiornali hanno invece hanno gridato al disastro economico, hanno descritto un paese in recessione e hanno raccontato di famiglie rabbuiate perché i bambini, poverini, quest’anno avranno solo 2 pandori a testa.

Di commenti positivi non ne ho sentito neanche uno. Forse perché, come cantava Battiato, preferiscono “aprire rubriche sui peli del papa”.

Per parlare di crisi dovrebbero affrontare temi come le variazioni di sottoscrizioni di BOT, CCT e Fondi comuni d’investimento, mercato immobiliare, apertura di nuove attività imprenditoriali. E invece cosa ci tocca sentire? “Gli italiani quest’anno sono in crisi perché mangiano peno torrone”.


mercoledì 26 dicembre 2007

Christian marketing


Oggi, 26 dicembre, si ricorda Santo Stefano, protomartire cristiano lapidato, mentre la prima domenica dopo Natale si festeggia la Sacra Famiglia, cioè Gesù bambino, Maria, Giuseppe, il bue e l’asinello.



Ma cosa c’entra il buon Stefano con il Natale? Io metterei la sua festa lì intorno a maggio/giugno, a traino di Pasqua, appena dopo Pentecoste, dopo che gli apostoli si sono messi a diffondere la Parola in giro per il mondo. Cronologicamente sarebbe più logico e poi gli diamo anche un minimo di visibilità in più, poveraccio.



E contemporaneamente il 26 si potrebbe festeggiare la Festa della Sacra Famiglia, così otteniamo anche un bell’effetto presepe per qualche giorno, allungando ancora un po’ il clima da "volemose bene" natalizio nelle case.

martedì 25 dicembre 2007

Elwood e Joilet Jake Blues

Ho finalmente colmato una delle più grandi lacune culturali della mia esistenza. Ho visto “The Blues Brothers”. Ci ho messo talmente tanto tempo per decidermi a guardarlo che ho poi dedicato un’attenzione spasmodica ad ogni fotogramma. Quindi è il caso di sbrodolare un po’ di pensate che mi sono fatto durante il film.

L’intreccio fa pena. Ma la colonna sonora e l’interpretazione di Dan Aykroyd e John Belushi sono memorabili. Penso che siano questi gli unici due motivi che l’hanno fatto diventare un cult.

Ho provato a cercare un qualche significato profondo dietro la storia di questi due fratelli cafoni e bugiardi, ma sinceramente non l’ho trovato. Il pensiero che dietro alla folgorazione di Jake ci sia un messaggio del tipo “la Parola del Signore è per tutti, soprattutto per i più disgraziati” non mi convince per niente. Se proprio devo scegliere dico che anzi il regista vuole mettere alla berlina le sovrastrutture religiose che ci controllano, mostrando il comportamento illogico di due invasati “in missione per conto di Dio”.

Forte e chiaro è invece il messaggio di uguaglianza tra bianchi e neri. Non a caso tutti i cammei più prestigiosi sono di grandi artisti neri come Ray Charles, Cab Colloway, Aretha Franklin e James Brown.

Poi c’è un aspetto che proprio non ho capito: perché così tanta violenza “cattiva” in una commedia come questa? Nell’ordine ci sono i due Blues che distruggono decine di vetrine in un centro commerciale, una palazzina piena di gente che crolla e una pompa di benzina che salta in aria. E sono sempre scene che non vengono sdrammatizzate, ma raccontate con immagini abbastanza dure. Si tratta di un riferimento al nichilismo della natura umana, alla violenza della società americana, o forse all’Apocalisse? Mah…occorre approfondire.

Altra cosa che mi piacerebbe chiedere a John Landis è come mai sia Jake che Elwood appaiono senza occhiali da sole una sola volta a testa in tutto il film. È un caso o c’è un motivo preciso?

Infine, segnalo che il doppiaggio in italiano è raccapricciante. Hanno scelto di dire sempre Illinoy invece di Illinois e di pronunciare broders anzichè di braders. Erano proprio messi maluccio con l’inglese una trentina di anni fa.

In ogni caso, se questo film vi manca, guardatelo. O per lo meno ascoltatevi la OST.


(salendo sulla macchina, mentre un centinaio di poliziotti li sta inseguendo)

Elwood: «Sono 126 miglia per Chicago. Abbiamo il serbatoio pieno, mezzo paccheto di sigarette, è buio e portiamo tutti e due gli occhiali da sole».

Jake: «Vai!»


venerdì 21 dicembre 2007

Algoritmo natalizio

Compra regali per gli altri con fini utilitaristici. Come, per esempio:

- Ottime bottiglie di vino e/o liquori a chi sai ti inviterà a cena

- Libri che vuoi leggere e che conti di farti poi prestare

- Lingerie a mogli/fidanzate



Questo serve a:

- utilizzare più buon gusto nella scelta dei regali

- spendere i soldi più volentieri

- pensare al regalo come a qualcosa in più del pensierino consumistico di Natale, ma come a qualcosa che avrà una sua continuità nel tempo e che contribuirà a costruire la storia di una relazione con un'altra persona



Questo è un gioco win-win-win: fa contento te, l’amico e il negoziante.

Sono un genio, lo so. Grazie.



E ora gustatevi i miei trash auguroni

martedì 18 dicembre 2007

JK Keller

Da non guardare più di una volta, altrimenti parte l'attacco epilettico. Geniale.


Lui è JK Keller.

Emmaus insegna

Sabato mi hanno fatto leggere una lettera di Don Andrea Santoro, scritta dalla Turchia appena due settimane prima di essere assassinato. Parlava sì delle tensioni tra culture diverse che si facevano sempre più forti in seno al popolo turco. Ma incredibilmente parlava soprattutto di speranza. Non a caso la lettera si intitolava ‘I fili d’erba crescono anche nella steppa’.

A quasi tre anni dal suo omicidio, l’altro ieri è arrivata la notizia che un altro religioso italiano, Padre Adriano Franchini, è stato accoltellato in Turchia. Ancora una volta da un giovane. Per fortuna lui se la caverà, forse già domani verrà dimesso.

Solo ieri mattina, leggendo i giornali locali, ho scoperto che Padre Adriano è uno dei frati del convento di San Martino in Rio, dove sono passato un sacco di volte.

Leggendo le parole di Don Santoro, sabato, ho pensato che sarebbe stato eccezionale trascorrere una giornata in compagnia di quel prete. Perché allora, mi sono chiesto, non mi sono mai fermato con un po’ di calma ad ascoltare la storia di Padre Franchini e degli altri frati di San Martino, pur essendo entrato così tante volte in quel convento? Aspettavo forse che morisse anche lui per glorificarlo come un santo e rendermi conto solo allora di averlo a disposizione a pochi chilometri da casa?

E venendo a persone ancora più vicine, perché non ho mai trovato una sera per ascoltare i racconti di un mio amico che è stato sei mesi in una missione in Ecuador?

Tutto questo è incomprensibile.

“Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino?”

Certo, diamine.

E allora tanto mi basta per decidere il primo regalo di Natale, forse il più importante, che mi farò quest’anno.

Caro Babbo Natale, nel 2008 mi ritaglierò più tempo per ascoltare le persone importanti.

domenica 16 dicembre 2007

Where is my mind?

Quando avevo 20 anni avevo l'obiettivo della laurea. Magari di trovare lavoro.



Oggi mi manca una bussola. Invece le ancore non mancano.



Non che stia male, anzi. Però "la mia testa è un focolaio di sovversivi. Sono i pensieri, sono le idee che mi seducono con sguardi allusivi. Certi pensieri sono vecchi, storti e retrivi altri giovani e attivi o sono solo appena nati ma già vivi" (99 Posse).



To be continued

giovedì 13 dicembre 2007

Maitre chocolatier Willy Wonka Seedoorf

Per la serie "L'angolo del trash", ecco a voi un Carlo Pellegatti fresco di giornata.

Un mito. Ogni altro commento è superfluo


martedì 11 dicembre 2007

Che due jingle balls

Ma no...dai!

Siamo all'11 dicembre. Come è possibile che oggi mi siano già arrivati 2 biglietti natalizi?

Grazie del pensiero, ma mi sembrano quantomeno in anticipo.

Se non altro c'è da segnalare che il primo biglietto è veramente splendido. E contiene questa frase:


"Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno.

Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee."
George Bernard Shaw


Comunque, a parte la dedica stupenda (che probabilmente incornicerò perchè sembra scritta apposta per me) il fatto è che ci tengo a ricordare che non è ancora Natale. La conferma si può trovare anche qui: is it Christmas?


Il percorso però sembra ormai tracciato, vie di scampo, ahinoi, ne restano poche. Anche il papa, quest'anno, ha anticipato i tempi con la sua solita dichiarazione contro il materialismo del Natale moderno:

- nel 2005 la riflessione fu fatta il 12 dicembre

- nel 2006 è stata fatta il 17 dicembre

- nel 2007 è stata anticipata di una domenica e ci si è portati al 9 dicembre

sabato 8 dicembre 2007

Legadue, signori

Vanoli Soresina in testa alla classifica di Legadue... grazie a questo canestro di J.R. Reynolds. Che c...!






Povero commentatore...

giovedì 6 dicembre 2007

La politica è passione

Ogni rappresentante politico dovrebbe arrovellarsi per cercare la strada che conduce al bene della sua comunità. Per quello è stato eletto.

Invece ogni giorno ci imbattiamo in notizie deprimenti come quella del consiglio regionale abruzzese che vieta l’installazione di impianti fotovoltaici sugli edifici pubblici perché:

"E’ stato un imbarazzante errore nato da una svista conseguente a un emendamento senza concertazione presentato da un singolo consigliere ad una legge omnibus", ammette l’assessore regionale all’Ambiente Franco Caramanico. "Come giunta - assicura - ci siamo già attivati per porvi rimedio in tempi rapidi e credo che entro la fine dell’anno di quella norma non ci sarà più traccia".

via Repubblica

oppure scopriamo che in Germania i SUV pagano un bollo maggiorato perché inquinano di più, invece in Italia la proposta:

saltò nell'autunno 2006, nonostante la proposta legislativa di Bersani, per colpa di un certo Paolo Cento, supposto tizio dei Verdi, che diede il via a trasformarlo in un gran polverone, in un valzer ridicolo, salvo poi affossamento finale
via Network Games

E allora sono stanco. Stanco di vedere gente più interessata ad apparire da Bruno Vespa che a studiarsi le leggi di cui si fa garante e proponente.

Mi dico che potrei addirittura iscrivermi ad un partito. Perchè tanto peggio di loro è davvero complicato fare. Ogni neurone mobile non possono che accettarlo con gaudio, mi viene da dire.

lunedì 3 dicembre 2007

Terzo tempo?

Che il saluto a fine match in serie A e B sia una buona iniziativa, ok. Sul fatto che ci fosse bisogno di imporlo per regolamento, meglio tergiversare. Che una stretta di mano venga chiamata "terzo tempo", è uno scempio.





Il solo, unico, vero terzo tempo nel calcio è quello di Bassano (serie C2 girone B). Altro che titoloni per una stretta di mano a fine partita, queste son notizie di fair play.






"Il calcio è uno sport per gentleman praticato da delinquenti. Il rugby è uno sport per delinquenti praticato da gentleman"
(Oscar Wilde)

domenica 2 dicembre 2007

Settimana comunitaria - Estratti dal diario

Lunedì

1. “Entriamo in casa alle 19.00 circa…Magalli mi sta mandando in tilt la stufa della cucina… Magalli NON si (seguono caratteri incomprensibili)”, F.B.
Sono un po’ freddoloso, questo ha creato qualche screzio in casa, soprattutto per la gestione del riscaldamento.




2. “Abbiamo un rumore in casa…”, F.B.
In casa c’era un rumore sinistro che non si è mai capito da dove provenisse. Tipo un TAC ogni 3-4 minuti.



3. “Le Lodi non si riescono a concludere. Una botta di ilarità invade il tavolo. Fortuna che noi maschi siamo persone serie”, M.B.
Era compieta, non le lodi. Le donne scoppiano a ridere senza motivo. Buon inizio

Martedì



4. “Il nostro termo e il nucleo terrestre sono ISOTERMICI”, A.R.
Vedi punto 1



5. “Ignari turbatori della quete notturna hanno ripetutamente suonato il campanello nel cuore della notte. NON SONO STATI IDENTIFICATI. P.S. Testimoni oculari riferiscono fosse celiaco l’autore del triste scherzo”. A.R.
Riguardo al grande scherzone a Matteo all’1.40 di notte. Lui ha finto indifferenza, ma sotto sotto si è divertito.



6. “Iniziano a emergere le prime psicosi da vita comunitaria. In particolare Maga aggredisce verbalmente i coinquilini […]. Avremo una strage annunciata che terminerà in un lago di sangue e mandarini”. M.B.



7. “Rantolo. Ho un mal di testa fottuto. Bocca ha russato tutta notte e non mi ha fatto dormire." AA
Prima di sera arriva il rimedio: pacchetto di cerotti Breathe Right e tappi per le orecchie.

8. ”Gli altri di San Pelle sono venuti a dire i Vespri. E’ stata una condivisione parziale perchè "condividete la preghiera ma non la mensa (Ema dixit)". La Paola se la prende con lui."AA


Mercoledì

11. "Stasera fonduta di cioccolato. Questa settimana comunitaria è decisamente all’ingrasso. È stata anche bocciata la proposta del pattinaggio sul ghiaccio per smaltire le calorie in eccesso!!!" A.R.

Giovedì

12. “Se l’USL fa un controllo igiene siamo nella merda”, A.R.

sabato 1 dicembre 2007

Uomini e supermarket

Entro in un supermercato, è poco affollato per fortuna.



Trovo due uomini di mezz'età che rimangono impalati per più di due minuti a osservare con lo sguardo perso i prodotti del banco frigo. "Sembrano malati di Alzheimer - penso - poveracci. Io sono più sveglio".



Non più di cinque minuti dopo, nel reparto dolciumi, mi rendo conto di essere nella stessa loro condizione.



Non ero pronto a questa dura lezione di vita, devo ammetterlo.