lunedì 31 dicembre 2007

Coincidenze

Sabato mattina mi sono svegliato e la prima cosa che ho fatto è stata accendere l’abat-jour e leggere qualche pagina di “Inchiesta su Gesù”. Giusto 5 minuti per finire un capitolo, perché non avevo molta voglia di issarmi verticale. Di solito non leggo mai a letto al mattino.

Il capitolo che dovevo finire era quello sulle facoltà di guaritore di Gesù. E il prof. Stefano Pesce lo chiude così:

Gesù cerca sempre di sottrarsi agli assembramenti di popolo che gli si creavano intorno. I vangeli sottolineano questo suo costante ritirarsi dalla folla per ritirarsi in luoghi appartati. Egli evita qualsiasi forma di sfruttamento economico delle sue doti religioe e taumaturgiche. Impone ai discepoli di vendere i propri possedimenti, di predicare nei villaggi della terra d’Israele senza portare con sé denaro o vestiti di ricambio. Nulla è più lontano dalla sua prassi che il costruire santuari nei luoghi dove si sono verificati miracoli o dove risiede un santo guaritore. Tali luoghi divengono necessariamente anche centri i accumulo di denaro, di beni, di potere, di superstzioni, tutti fenomeni radicalmente estranei al suo insegnamento. Ciò dovrebbe far riflettere le autorità ecclesiastiche che li appoggiano.

Dopo mi sono alzato e la prima cosa in cui mi sono imbattuto è stata la posta della giornata, appoggiata sul tavolo del soggiorno. C’erano due buste per me: la prima era una rivista tecnica, la seconda era una busta inviata dai Frati Cappuccini di S. Giovanni Rotondo – Foggia –Italy. Chiaramente chiedevano soldi, con tanto di busta preaffrancata e bollettino postale precompilato.

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