giovedì 10 gennaio 2008

Creso abita qui

Era questo il titolo della classifica internazionale Pil/popolazione apparsa sul Sole 24 Ore lunedì.

In Italia siamo 21° al mondo. E ancora ci lamentiamo.

L’Italia è 21esima con 26.476 dollari procapite di media. La Spagna oggi è 28esima a 21069.

Prima di noi, nell’ordine: Norvegia (51472 dollari), Svizzera, Danimarca, Stati Uniti, Svezia, Finlandia, Giappone, Irlanda, Canada, Australia, Singapore, Hong Kong, Austria, Olanda, Belgio, Germania, Francia, Regno Unito e Slovenia.

Siamo messi bene sui consumi di energia. Tra i primi 21 solo gli abitanti di Hong Kong consumano meno di noi. I bulimici americani consumano due volte e mezzo quanto noi.

Arriva anche la conferma che siamo un popolo di burini: tutti al cellulare (tra i primi 21 siamo quelli con il più alto numero di cellulari procapite) ma con una bassissima alfabetizzazione informatica (penultimi prima del Belgio per numero di pc procapite sulla stessa scala). Un disallineamento così netto tra questi due valori nella classifica Top50 si riscontra solamente in altre nazioni che siamo soliti ritenere nettamente meno sviluppate socialmente, culturalmente ed economicamente come l’Argentina, il Portogallo, la Bulgaria, l’Ungheria, la Russia, la Croazia, la Grecia, la Lituania.

Non confortante nemmeno il dato relativo alle automobili circolanti: solo statunitensi e australiani hanno più auto di noi.

Morale: l’Italia siamo noi. Prima di criticare il “sistema” sarebbe meglio cercare di modificare il nostro microambiente domestico e urbano, per quanto possibile, cambiando le abitudini nostre e dei nostri amici e famigliari che ci vorranno imitare.

Soppesando questa osservazione, preferisco non lamentarmi.

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