lunedì 4 febbraio 2008

Smashing Pumpkins live! in Bologna – The day after

La scaletta del concerto si sapeva già. Così come si sapeva che i fetenti non avrebbero fatto Zero e Disarm (la mia canzone preferita delle Zucche).

Quello che non sapevo era che Billy Corgan potesse essere ancora così in forma (ha 40 anni!) e potesse metterci così tanta energia sul palco. Si è donato completamente al pubblico, senza risparmiarsi, per due ore e mezza. E questo suo atteggiamento spiega molto della reunion dei Pumpkins: lui è un animale da palco, non ce la faceva a stare senza folle oceaniche, sono la sua droga. E allo stesso tempo è un gran professionista (leggere per credere), non una starlette viziata, ma uno che prende sul serio il suo lavoro e che ha il massimo rispetto per chi ha pagato 35 euro per ascoltarlo dal vivo.

Non immaginavo neppure che fosse così bravo a cantare dal vivo e che la sua vocina stridula potesse durare così a lungo.

Nota a margine: è stato un one-man show, gli altri componenti hanno avuto un impatto scenico pari a quello di un pezzo di marmo.

Ottimo l’impatto dell’ultimo album sul concerto, soprattutto grazie al moderato dosaggio che gli Smashing ne hanno saputo fare, facendo solo le canzoni più cariche di Zeitgeist.

Solo (so che mi ripeto, ma la cosa mi rode troppo) non si riesce a capire perché quei folli in due ore e mezza di concerto non abbiano fatto Zero e Disarm. Non si può trattare di un rinnegamento verso il passato, perché al concerto del ritorno sulle scene a Parigi le avevano fatte entrambe.

In attesa di districare questo mistero, ascoltatevi i corpi del reato:








Per vedere un po' di foto dell'evento consiglio quelle di streetspirit73

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