domenica 11 maggio 2008

Brevi ma intense dall'Irlanda

Qui ho lasciato la storiella del mio viaggio in Irlanda, nella speranza che qualcuno possa trarre qualche consiglio utile dal racconto dei miei 1400 km in auto in 4 giorni e dei 3 giorni seguenti passati a Dublino e dintorni. Diciamo che l'ho fatto per un senso di dovere, dopo tutte le volte che io ho succhiato informazioni da Turisti per caso.



Su questo blog invece scriverò le solite cazzate che fregano a me.



Tipo queste inutili perle sull'Irlanda:
  • Forse l’Irlanda è un Paese più bigotto dell’Italia.
  • Hanno introdotto il divorzio nel 1995
  • L’aborto è vietato per legge.
  • I prezzi di alcolici e tabacco sono volutamente altissimi. Ma come deterrente non funziona molto.
  • La sanità è privatizzata. Quando vai là in vacanza ti conviene pregare.
  • Gli irlandesi sono un popolo che è sempre stato preso a sberle da tutti. Romani, normanni e inglesi.
  • In Irlanda ci sono fondamentalmente 3 cose: mucche, pecore e prati.
  • Peccato che il 90% degli irlandesi non sia in grado di cucinare decentemente tutta quella carne che si ritrova.
  • In alcuni monasteri i monaci avevano l’imposizione di “limitarsi” a un gallone (4,55 litri) di birra a testa al giorno. In altri monasteri invece, potevano bere finché volevano, ma dovevano rimanere sempre in grado di recitare i salmi ben scanditi.
Fine primo tempo



Ringrazio calorosamente la coppia di giovani emigranti reggiani che mi ha ospitato come un fratello in quel di Dublino, a suon di crepes, di buona musica e di tanta simpatia. Questo è il loro blog, dove si può trovare anche un simpatico video, che sembra tratto da Silent Hill, con me medesimo come guest star.



Secondo Tempo

  • A Dublino c'è puzza di gomma bruciata.
  • A Dublino c’è una concentrazione di belle donne spaventosa, mentre nel resto dell’isola le donne sono veramente brutte.
  • A Dublino c’è un boom economico notevole che dura dall’inizio degli anni ‘90, perché moltissime multinazionali hanno stabilito lì il loro headquarter europeo (si parla inglese ma i costi sono più contenuti che in UK). L’economia del resto dell’Irlanda è basata sulla vendita di manzo.
  • Dublino non ha niente a che fare con il resto d'Irlanda.
  • Tutti vi diranno che Dublino è cara e che in Irlanda piove tutti i giorni. Io sono stato immune a queste due profezie di sventura.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Bugaz!

Che bello leggere i tuoi resoconti del viaggio... mi fa troppo piacere vi siate divertiti e, udite udite, il bel tempo e' rimasto! oggi ci saranno quasi 25 gradi! piena estate!!!

Sono io a ringraziare voi per la piacevole visita, la compagnia e il dialetto reggiano ahha

Una sola precisazione se posso pero' sul tuo racconto su turisti per caso, che credo sia necessaria vista la qualita' del posto:

Il ristorante giapponese non si chiama Yamamori, che esite si' a Dublino, ma e' in centro e certo non qualitativamente all'altezza del sopraffino AKASAKA di Castleknock, Dulbin 15.

Non ho trovato il sito ufficiale, ma maggiori info le trovi qui: http://www.menupages.ie/Restaurants/Akasaka.aspx

Confermo ovviamente che si tratta di posto paradisiaco che farebbe venire voglia di mangiare sushi tutti i giorni anche ad un branzino :)

Stammi bene mio caro, spero di vederti ancora da queste parti!

-mat

Bugaz ha detto...

Eh, lo so, ho miseramente il nome del ristorante giapponese.
Avevo già chiesto alla tua coinquilina il nome del ristorante, perchè non ero sicuro, ma poi ho scoperto che quei simpaticoni di Turisti per caso non permettono modifiche agli articoli scritti (e non c'è neanche un box per i commenti).

A proposito, attiva i commenti sul tuo blog! Volevo segnalarti che i ministri non fanno tutti schifo come dici tu. Quella per le pari opportunità si salva, guarda qua: http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/gente/mara-carfagna/1.html

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