lunedì 30 giugno 2008

Le orme di dinosauro di Rovereto

...sono una cagata pazzesca.







30 minuti di sudore e fatica sotto il sole a più di 30°C per vedere queste quattro buchette su un lastrone di roccia.





La foto è di Lyonora




La domanda che una bambina, arrivata lì al giurassic park trentino insieme a noi, ha rivolto alla mamma, spiega molte cose:





"Ma mamma, tutta questa fatica per vedere queste poche ormettine?"







Ebbene, cara bambina, la risposta è sì.








domenica 29 giugno 2008

Dell'imbarbarimento

Sesto giorno che sono in casa da solo e non ho ancora usato una forchetta.

lunedì 23 giugno 2008

Emma facce sognà

Un anno fa, dal palco dell'Assemblea degli Industriali di Reggio, Montezemolo scatenò l'inferno attaccando i sindacati.




Il giorno dopo, su tutte le prime pagine dei giornali campeggiavano titoloni del tipo "Montezemolo: il sindacato difende i fannulloni"(qualche esempio qua, qua e anche qua).





In realtà il buon Luca disse una cosa fondamentalmente diversa, e del tutto condivisibile, ossia, testualmente:
"Se il sindacato non tiene conto dei problemi veri di competitività delle imprese che interessano anche i lavoratori, rischia di diventare il sindacato della pubblica amministrazione, dei pensionati e di qualche fannullone".
E ancora:
"Le nostre proposte sono più popolari fra i lavoratori che nel sindacato"

Oggi, ad un anno esatto di distanza, quelle sue parole suonano vagamente profetiche.





Nel frattempo è stato pubblicato "L'altra casta", un libro pesantissimo contro i sindacati e soprattutto le ultime elezioni hanno evidenziato uno scollamento netto tra sindacati e operai, visto che il risultato eccezionale della Lega è arrivato proprio grazie ai voti delle tute blu.





Oggi, sempre al teatro Valli di Reggio, sempre per l'Assemblea degli Industriali, tocca ad Emma Marcegaglia. Sarà in grado la giovane neoPresidente di infuocare la platea come l'anno scorso? Chissà che ci aspetta.

lunedì 16 giugno 2008

Merlino


Ecco una cosa da consigliare a chi piace bere bene: il vino Merlino (vino trentino Lagrein fortificato con un brandy invecchiato 18 anni).



Con la cioccolata fondente è la fine del mondo.



Ogni volta chi mi raccontano la preparazione di questo vino mi emoziono:

Dopo qualche giorno il Merlino viene posto negli stessi fusti di rovere che contenevano il brandy per circa 6 mesi, in modo da ottenere un illimpidimento spontaneo e un migliore amalgama.

BNL Revolution

Faccio un po' di pubblicità al conto BNL Revolution perchè se la merita, parola di un cliente più che soddisfatto.

Da ormai quattro mesi ho convertito il mio conto BNL Young in un conto corrente BNL Revolution.

Bene, è uno spettacolo. Chi può, faccia come me. Dopo aver sottoscritto questo conto, addirittura, odio un pochino meno la mia banca.

Che cos'ha di così speciale?

Semplice, un canone mensile di zero euro (contro i 6 di prima) e zero euro di commissioni per il prelievo Bancomat in tutte le banche d'Europa (prima invece mi trattenevano 1,51 euros in Italie e qualcosa di più all'estero). Prima gratis potevo usare solo i bancomat delle filiali BNL-BNP Paribas, il problema è che a Reggio di questi ce n'è solo uno in centro, quindi scomodo, tra l'altro non accessibile quando la banca è chiusa.

Il rovescio della medaglia? Se uso lo sportello della mia banca per una qualsiasi operazione (versamento, prelievo, bonifico e tutto il resto), per quel mese scatta un canone di 6 euro. Ma io faccio tutto on-line e me ne frego abbondantemente.

Morale: in un anno circa 90 euro risparmiati, buoni per essere scialacquati in modi molto più divertenti.

Pensando oltre che al mio orticello, mi viene da dire che l'acquisizione di BNL da parte di un gruppo francese ha portato un po' di aria nuova.

Finalmente in Italia si riesce a non pagare per tenere dei soldi in banca.

Nuovo decespugliatore cercasi

Dopo 9 anni di onorato servizio, il mio Philishave è morto.

Secondo una rapida stima, lavorando insieme siamo riusciti a risparmiare oltre 1000 euro*, che sarebbero andati al mio (ex) barbiere.

Questo mi pare un buon motivo per comprarne uno nuovo.

* al netto di: costo di acquisto, costo di manutenzione, costo dell'energia elettrica, periodo tra 2002 e 2003 durante il quale mi sono fatto crescere capelli

Rage Against The Machine live @ Modena - 14.06.08. Io c'ero

Chiariamoci. Le reunion puzzano sempre un po' di muffa. Ma i RATM sono i RATM e da sempre li ho considerati come uno di quei gruppi che (cazzarola!) non ho mai potuto sentire live perchè quando erano sulla cresta dell'onda ero troppo giovane o avevo troppi pochi soldi o che ne so (come i Nirvana, i Timoria, i Beastie Boys e gli Smashing Pumpkins...a no, anche questi si sono riuniti) . Sta di fatto che nel 2000 al FilaForum non c'ero, poi i RATM si sono sciolti e tenti saluti.

"Compriamo questo biglietto, crediamoci" mi sono detto. Galvanizzato anche dalla prova da veri professionisti made in USA di Billy Corgan e soci, sentiti a febbraio.





Ma al di là di ogni più rosea previsione, i 36 euro e ottanta del biglietto, i 4 di L.A. se li sono ripagati tutti nel giro dei primi 3 minuti di show, salendo sul palco vestiti da prigionieri di Guantanamo e suonando Bombtrack, il primo pezzo, così:












con basso e chitarra indossati con l'aiuto dei ragazzi dello staff. Il video è del Pinkpop festival (dove hanno un discreto servizio di sicurezza), a Modena mi pare che l'abbiano fatta molto più veloce.





Prima del concerto ero a 50 metri dal palco. Dopo 30 secondi di Bombtrack sono stato sballottato dal pogo e mi sono ritrovato a 20 metri dai RATM, praticamente senza neanche volerlo.





Dopo altri 2 pezzi ho dovuto tornare un filo più indietro, dopo aver rischiato la morte più volte. Durante Bombtrack hanno provato a spezzarmi un braccio. Durante Bulls on parade uno mi ha infilato un dito in gola (mica l'ha fatta apposta, ci mancherebbe, poi ci simo dati il cinque... però la mia giugulare non era contenta). Praticamente mi sono ritrovato in un angolo dove tutti erano il triplo di me e dove io dovevo stare assolutamente con le braccia a croce davanti al petto, sempre saltellante per non subire sportellate da 1000 Newton da fermo e attento a non prendere gomiti in faccia. Oh, sia chiaro, tutto molto bello e molto metal, volendo potevo resistere. Ma sinceramente mi interessava anche seguire il concerto, cosa che lì in mezzo era impossibile fare, per un omino alto solo 1,75. Poi, quando ho visto uno con l'orbita sanguinante dopo tre canzoni, mi sono definitivamente convinto a cambiare zolla.





Pochi metri più indietro ho trovato la mia posizione ideale. In mezzo a gente che voleva pogare ma senza ammazzarsi di botte. Testify me la sono proprio goduta. E' stato il miglior pezzo della mia serata.





Poi, durante Guerrilla Radio qualcuno mi è salito sulla caviglia e ho passato qualche minuto poco divertente. E' stata comunque l'occasione buona per fermarsi un attimo e andare a recuperare i miei due compagni di ventura (al secolo er Bocca e il Tucangelo), che avevo perso al primo pezzo. Abbiamo ascoltato Wake up, poi li ho presi con me e li ho riportati davanti. Nella bolgia.





Durante Freedom, mentre saltavo per i cazzi miei, un bestione di 120 kg ha iniziato a prendermi per i fianchi e a sollevarmi, facendomi andare sempre più su, salto dopo salto. L'obiettivo: scaraventarmi in aria all'esplosione del ritornello. Dopo una dozzina di salti di preparazione mi staccavo da terra di quasi un metro, allora ho acceso il cervello e mi sono detto: "Aò, che cazzo sto facendo? Qua volo sul palco". Abbiamo resettato la scena e siamo ripartiti da zero con salti tranquilli, visto che i rage la tiravano per le lunghe. Dopo altri 6-7 salti finalmente il bestione (supportato dal mio amico Angelo, altro discreto manzo pure lui) mi hanno fatto fare un volo da paura. E' stato il mio unico errore in un concerto perfetto, avrei potuto farmi scaraventare in orbita, invece ho scelto di fare solo un volo a 3 metri da terra. La spia del buonsenso s è accesa nel momento sbagliato. Peccato.





Ecco la scaletta del concerto dei Rage Against The Machine a Modena: Bombtrack, Bulls on Parade, People of the Sun, Testify, Know Your Enemy, Bullet in the Head, Down Rodeo, Renegades of Funk, Born of a Broken Man, Guerilla Radio, Calm Like a Bomb, Sleep Now in the Fire, Wake Up. Bis: Township rebellion+ Freedom (medley) e Killing in the Name.


Insomma, è con un certo orgoglio che posso dire: "Io c'ero".





Questa è la scaletta (semi)ufficiale che ho trovato in rete. Io, chissà perchè, a freddo avrei detto che avevano fatto anche How I Could Just Kill a Man... evidentemente ero ciucco di entusiasmo e ho avuto le allucinazioni auditive.


Altro gran pezzo che non hanno fatto è Take the powerback, purtroppo.





Dimenticavo, menzione speciale per la tenacia ai Gallows e soprattutto al loro cantante. Mai visto un gruppo che ha preso tanti insulti in soli 20 minuti 20.

sabato 14 giugno 2008

Punti di vista

Per vincere gli Europei bisogna vincere le prossime quattro partite. Amen.



C'è chi chi chiama la partita con la Francia ultima spiaggia.

Io la chiamo ottavo di finale, suona molto meglio.



Detto questo:

- penso che in questa nazionale abbiamo solo 3 giocatori che sarebbero titolari in tutte le altre squadre del torneo. Ma penso anche che queste competizioni si vincano soprattutto per culo

- Romania-Olanda non esiste. Almeno per ora

martedì 10 giugno 2008

Scrabascazzola, puppami la fava

Come è possibile che questo video non faccia ridere i miei amici di Facebook? Eh?!??





Ma dico, lo avete visto quando alza il piedino destro?
E la scena finale, daaaaai!

lunedì 9 giugno 2008

Teorizzazione faceta ma non troppo del federalismo fiscale totale

Ve l'ho già detto cosa penso del federalismo fiscale totale? Che è l'inizio della fine del concetto di stato (valutate voi se questa vi sembra una cosa positiva o negativa).





Ecco il perchè (che ho scritto prima di leggere questo).





Se davvero passa la legge del più ricco e le regioni inizieranno a gestire i propri bilanci in autonomia, un bel giorno le province più ricche potrebbero iniziare a imputarsi per ottenere a loro volta il federalismo provinciale (immagino uno scenario di questo tipo in Sardegna, per esempio, dove a parte Cagliari non gira un soldo per 9 mesi all'anno).





Fatto pure quel passaggio, i comuni più ricchi potrebbero sentirsi incentivati a lottare per tenersi i soldi per sé invece che investirli anche per tutti i comuni poveri della provincia (e qua già mi immagino tutti i paesi di montagna abbandonati a loro stessi).





A quel punto le province più povere e le zone montane diventeranno invivibili e si spopoleranno. Le persone di queste zone cercheranno fortuna nelle città più ricche (più di quanto già non facciano oggi). Per contro le città più ricche, però, non potranno riuscire ad offrire lavoro a tutti e soprattutto non riusciranno a sostenere una crescita demografica di quel tipo.





L'immigrazione interna tornerà ad essere un problema, molto più pesante di quanto non lo fu negli anni '70. Anche perchè quei pochi che avranno un minimo di talento (formati dalle università italiane con risorse pubbliche nostre) se ne andranno saggiamente all'estero. Il flusso migratorio interno quindi porterà solamente risorse umane non qualificate e di mediocre qualità da una città all'altra.





Anche la sicurezza, chiaramente, sarà affidata alle amministrazioni comunali. Nel giro di pochi anni quindi, vista la situazione, queste nuove Città Stato emaneranno decreti di espulsione locale per chi non sia in possesso di un certificato di nascita autenticato.





Nel frattempo l'UE espellerà l'Italia. Dopo altri 2 mesi sarà direttamente lo stato Italiano a sciogliersi. Il nord conierà la nuova moneta Padanus, mentre a sud tornerà il baratto, con unità monetaria di riferimento il cefalo. Farà eccezione la Campania, dove il riferimento sarà dato da un grammo di fumo.





Disordini sociali scoppieranno in tutta (quella che una volta si chiamava) Italia, nasceranno un sacco di cellule terroristiche che faranno capo all'RMT (Ricchi Morirete Tutti). Nel mentre le città ricche e industriose dovranno investire gran parte del loro fatturato nelle forze dell'ordine e in nuove mura di cinta sui confini comunali, e si vedranno impossibilitate a offrire servizi di primissima qualità alla comunità. La gente rimpiangerà le strade, le scuole e gli ospedali di quando l'Italia era unita (...).





Chi potrà andrà all'estero. Il livello culturale subirà un'altra botta, stavolta senza rimedio. Rimarranno in Italia solamente truffatori e coglioni. Risanare il sistema produttivo sarà impossibile.





Intanto fare il camionista o andare in trasferta diventerà un lavoro ad altissimo rischio. Il 50% di chi uscirà dalle mura verrà saccheggiato o ammazzato.





Le aziende si romperanno le balle di stare in un simile merdaio e se ne andranno in paesi più civili (il grosso delle imprese italiane si trasferirà nella ridente Slovacchia). Nel frattempo Mediaset (che avrà sede in Svizzera) ci continuerà ad aggiornare sui nuovi flirt di Simona Ventura.





Al sud invece, dopo qualche anno difficile, la maggior parte delle città legalizzerà gioco d'azzardo, droga e prostituzione, attirando milioni di turisti tutto l'anno da ogni parte del mondo. Nel giro di pochi mesi si passerà dal cefalo al pompino quale unità monetaria.





I rappresentanti del Nord chiederanno la riunificazione dello stato italiano, ma saranno mandati a cagare dalla Lega Sud, che per evitare futili polemiche devolverà alle povere città stato del nord una quota mostruosa di denaro (in lek albanesi, falsi) paragonabile a quella montagna di soldi che il nord ha dato al sud dal dopoguerra al 2008. "Accussì nun ce state 'cchiù a scassare li coglioni", dirà laconicamente il coordinatore delle città stato del sud.

venerdì 6 giugno 2008

La bella e la bestia

Oggi Stefania, la mia lettrice più fedele (siamo 4 in totale...), si sposa.

Il marito si chiama Gabriele, ed è il mio co-organizzatore di calcetti preferito.

Insomma, due persone importanti nell'economia delle mie giornate...

E per la cronaca vengono ad abitare a 500 metri da casa mia.



Voglio farlo sapere a tutto il web, perchè lei è felice come una pasqua.



Auguri STEFI!!!



A Gabri li faccio solo di persona, tanto non legge qua.

mercoledì 4 giugno 2008

0:0 = indeterminato - Ovvero della vittoria dei fatti sulla filosofia e della scelta di lasciare l'università dopo il triennio

Ecco l'ennesimo post in ritardo, precisamente di 11 giorni. L'ennesimo post che rischiava di rimanere mai scritto, l'ennesimo post che comunque, anche se pubblicato, ha superato la data di scadenza.

Era il 12 luglio 2005 quando mi proclamarono dottore in Ingegneria della Gestione Industriale. Si tratta di laurea breve, ma pur sempre dottore sono. A quel tempo ero giovane e sprovveduto.

Oggi sono passati 3 anni e 11 giorni da quella data e mi ritrovo vecchio e sprovveduto.

Ma obiettivamente con molti più soldi in tasca. Affermazione, questa, che mi aiuta ad introdurre la questione che volevo raggiungere.

Domanda: ho fatto bene a fermarmi dopo la laurea triennale?
Risposta: questa è una domanda del cavolo. Non lo so e non lo saprò mai. E' come chiedere il risultato di 0:0.

Domanda riformulata: sono soddisfatto di come sono andate le cose dopo aver deciso di lasciare gli studi?
Risposta: Sì, assolutamente. E se tornassi indietro rifarei le stesse identiche scelte.

La voglia di studiare non era un problema particolare. Me la sono sempre cavata sotto quel punto di vista.
La molla scatenante è stata la voglia di indipendenza. Non a caso sono stato assunto il 4 luglio, giorno dell'indipendenza degli USA e mia (ben 8 giorni prima della laurea, sottolineo).

E quando parlo di indipendenza non mi riferisco solo a quella economica (fondamentale), ma anche a quella culturale. Stando in Università l'ingegneritudine infatti cresce dentro di te come un verme solitario, non ci puoi fare niente. Ti ritrovi in corridoi grigi e cupi a parlare solamente di esami, di professori, di dimostrazioni, di formule, di tesi e di altre cose ancora meno interessanti, e nel frattempo anche tu ti ritrovi più grigio e più cupo.
Altri due anni di grigiore erano il prezzo da pagare per diventare ingegnere intero. Oggi sono mezzo ingegnere, ma con un po' di colorito.

Ritornando al vile denaro, pur non essendo io un suo fan, devo ammettere che grazie a lui in questi 3 anni di lavoro mi sono permesso investimenti, viaggi e piccoli sfizi che da studente avrei solamente potuto sognare di notte.

E i weekends liberi, dove li mettiamo!??! Per uno studente di ingegneria non esistono vere pause libere da pensieri. C'è sempre l'esame che aleggia, vicino o lontano.

Questi sono i lati positivi della mia scelta.
Di lati negativi, obiettivamente (e probabilmente un po' ostinatamente), non ne vedo. Vedo molte domande senza una risposta definita, ma non trovo nessun elemento certo contro la mia scelta di abbandonare l'Università dopo il triennio.

Per esempio, se avessi continuato, avrei trovato un lavoro in grado di darmi più soddisfazioni? La risposta è 0:0.
Avrei studiato cose eccezionalmente intressanti durante la specialistica? 0:0
Avrei fatto conoscenze importanti per la mia vita futura? 0:0
A fine carriera avrei guadagnato più denaro? 0:0
Sarei stato più felice? 0:0

Tutte domande inutili e mal poste a cui non ho voglia di rispondere.