lunedì 16 giugno 2008

Rage Against The Machine live @ Modena - 14.06.08. Io c'ero

Chiariamoci. Le reunion puzzano sempre un po' di muffa. Ma i RATM sono i RATM e da sempre li ho considerati come uno di quei gruppi che (cazzarola!) non ho mai potuto sentire live perchè quando erano sulla cresta dell'onda ero troppo giovane o avevo troppi pochi soldi o che ne so (come i Nirvana, i Timoria, i Beastie Boys e gli Smashing Pumpkins...a no, anche questi si sono riuniti) . Sta di fatto che nel 2000 al FilaForum non c'ero, poi i RATM si sono sciolti e tenti saluti.

"Compriamo questo biglietto, crediamoci" mi sono detto. Galvanizzato anche dalla prova da veri professionisti made in USA di Billy Corgan e soci, sentiti a febbraio.





Ma al di là di ogni più rosea previsione, i 36 euro e ottanta del biglietto, i 4 di L.A. se li sono ripagati tutti nel giro dei primi 3 minuti di show, salendo sul palco vestiti da prigionieri di Guantanamo e suonando Bombtrack, il primo pezzo, così:












con basso e chitarra indossati con l'aiuto dei ragazzi dello staff. Il video è del Pinkpop festival (dove hanno un discreto servizio di sicurezza), a Modena mi pare che l'abbiano fatta molto più veloce.





Prima del concerto ero a 50 metri dal palco. Dopo 30 secondi di Bombtrack sono stato sballottato dal pogo e mi sono ritrovato a 20 metri dai RATM, praticamente senza neanche volerlo.





Dopo altri 2 pezzi ho dovuto tornare un filo più indietro, dopo aver rischiato la morte più volte. Durante Bombtrack hanno provato a spezzarmi un braccio. Durante Bulls on parade uno mi ha infilato un dito in gola (mica l'ha fatta apposta, ci mancherebbe, poi ci simo dati il cinque... però la mia giugulare non era contenta). Praticamente mi sono ritrovato in un angolo dove tutti erano il triplo di me e dove io dovevo stare assolutamente con le braccia a croce davanti al petto, sempre saltellante per non subire sportellate da 1000 Newton da fermo e attento a non prendere gomiti in faccia. Oh, sia chiaro, tutto molto bello e molto metal, volendo potevo resistere. Ma sinceramente mi interessava anche seguire il concerto, cosa che lì in mezzo era impossibile fare, per un omino alto solo 1,75. Poi, quando ho visto uno con l'orbita sanguinante dopo tre canzoni, mi sono definitivamente convinto a cambiare zolla.





Pochi metri più indietro ho trovato la mia posizione ideale. In mezzo a gente che voleva pogare ma senza ammazzarsi di botte. Testify me la sono proprio goduta. E' stato il miglior pezzo della mia serata.





Poi, durante Guerrilla Radio qualcuno mi è salito sulla caviglia e ho passato qualche minuto poco divertente. E' stata comunque l'occasione buona per fermarsi un attimo e andare a recuperare i miei due compagni di ventura (al secolo er Bocca e il Tucangelo), che avevo perso al primo pezzo. Abbiamo ascoltato Wake up, poi li ho presi con me e li ho riportati davanti. Nella bolgia.





Durante Freedom, mentre saltavo per i cazzi miei, un bestione di 120 kg ha iniziato a prendermi per i fianchi e a sollevarmi, facendomi andare sempre più su, salto dopo salto. L'obiettivo: scaraventarmi in aria all'esplosione del ritornello. Dopo una dozzina di salti di preparazione mi staccavo da terra di quasi un metro, allora ho acceso il cervello e mi sono detto: "Aò, che cazzo sto facendo? Qua volo sul palco". Abbiamo resettato la scena e siamo ripartiti da zero con salti tranquilli, visto che i rage la tiravano per le lunghe. Dopo altri 6-7 salti finalmente il bestione (supportato dal mio amico Angelo, altro discreto manzo pure lui) mi hanno fatto fare un volo da paura. E' stato il mio unico errore in un concerto perfetto, avrei potuto farmi scaraventare in orbita, invece ho scelto di fare solo un volo a 3 metri da terra. La spia del buonsenso s è accesa nel momento sbagliato. Peccato.





Ecco la scaletta del concerto dei Rage Against The Machine a Modena: Bombtrack, Bulls on Parade, People of the Sun, Testify, Know Your Enemy, Bullet in the Head, Down Rodeo, Renegades of Funk, Born of a Broken Man, Guerilla Radio, Calm Like a Bomb, Sleep Now in the Fire, Wake Up. Bis: Township rebellion+ Freedom (medley) e Killing in the Name.


Insomma, è con un certo orgoglio che posso dire: "Io c'ero".





Questa è la scaletta (semi)ufficiale che ho trovato in rete. Io, chissà perchè, a freddo avrei detto che avevano fatto anche How I Could Just Kill a Man... evidentemente ero ciucco di entusiasmo e ho avuto le allucinazioni auditive.


Altro gran pezzo che non hanno fatto è Take the powerback, purtroppo.





Dimenticavo, menzione speciale per la tenacia ai Gallows e soprattutto al loro cantante. Mai visto un gruppo che ha preso tanti insulti in soli 20 minuti 20.

2 commenti:

Vortexmind ha detto...

Bella recensione ... hai reso appieno ciò che si prova a stare lì in mezzo :)

Bugaz ha detto...

Grazie, secondo me solo chi c'era può capire. Ancora oggi, a distanza di 3 giorni, mi scorrono le note di Bombtrack nelle vene.

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