venerdì 19 settembre 2008

A Francesca

Trenta giorni fa sei partita
ricordo che il calendario non ci ha fatto salutare
ti ho fatto appena una telefonata

“Ciao, come stai, sei agitata?”
ci voleva qualcosa in più, perchè questa non è la solita gita
ma niente, neanche un abbraccio prima di decollare

E' bastato un biglietto per l'America
a portarti via da Reggio
ora, almeno, non dovrai più inventare balle, di domenica
e son sicuro che là non starai poi così peggio

Sei capitata vicino ad un lago grande come un mare
dove conoscerai l'inglese, e tanta nuova gente
chissà, forse imparerai anche ad amare
di sicuro, ce ne avrai da raccontare di esperienze

Oggi finalmente compi diciassette anni
per la prima volta festeggi senza il tuo gemello
che troppo spesso consideri un inutile fardello
al contrario dell'anno scorso, vedi di non fare troppi danni

Solo tra nove mesi ci rivedremo
e ancora non so senza di te come faremo
nove mesi sono tantissimi, ci puoi fare anche un bambino
noi però speriamo che tu non cambierai nemmeno un pochino

Ricorda sempre, laggiù, a Traverse City
che i tuoi amici, rimasti qua, non sono mica spariti

2 commenti:

Felipegonzales ha detto...

Che poeta! altro che Carducci. Potrebbe essere anche un bel rap.

Bugaz ha detto...

Ah ah ah!
Il mio modello è Montale.
Grazie.

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