venerdì 17 ottobre 2008

La finanza islamica

Come insegnano gli Offlaga, i regimi, più che con i carrarmati, si impongono con i dollari e gli euro.

Qualche mese fa, su Nova24 (il settimanale del sole24Ore che parla di innovazione a 360°), c'era questo maxi dossier che parlava degli scenari economico-sociali-ambientali previsti per il 2020. Lo speciale era frutto di un'intervista a non so quale guru americano dello sviluppo sostenibile (da qualche parte dovrei anche avere conservato il paginone, boh... magari lo cerco).

Le informazioni presentate erano tutte interessanti, a partire da quelle sul futuro delle energie rinnovabili. Ma le uniche previsioni che veramente mi colpirono furono due.

1) La fine del pesce
Stiamo rastrellando i banchi di pesce degli oceani, le attività dei pescherecci diventeranno presto antieconomiche, con buona pace di capitan findus e dei dietologi che dicono di aumentare il pesce nella nostra dieta.

Ok, ma questo non era l'argomento del post.
L'argomento voleva essere:

2) Le regole di finanza islamica saranno lo standard
Cioè gli sceicchi, dopo essersi arricchiti con il petrolio, ci comprano. E pretenderanno di utilizzare le loro regole.
La principale regola della finanza islamica: non ci sono gli interessi. Ma questa è solo la più semplice e riduttiva.

Per chi è interessato a quello che ci aspetta, un paio di letture consigliate, semplici semplici giusto per partire, sono questa e questa.

Prima di allarmarsi e iniziare a urlare "Mamma li turchi", magari è bene informarsi. E forse in molti comprenderanno che alcune delle regole della finanza islamica in questa fase diventano necessarie e che spesso fanno riferimento nient'altro che al buon senso. E si accorgeranno che noi certe norme non le applichiamo più solo perchè quello (il buon senso) l'abbiamo perso di vista da un bel pezzo.

Certo che il parallelismo arabi-terroristi che il buon George ci ha ripetuto per anni non faciliterà questa fase.

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