venerdì 3 ottobre 2008

Va bene così come viene

Ingegneria a Reggio funziona, ci mancherebbe. E’ una facoltà che serve, le aziende fagocitano ingegneri e i docenti sono mediamente di buon livello. I ragazzi escono piuttosto preparati e bla bla bla.

Però…

Però, perché guardando il manifesto degli studi di Ingegneria Gestionale – anno accademico 2008/09 – devo vedere che il corso di Gestione dell’innovazione vale 6 crediti, come quello di Scienze delle costruzioni?

Il rapporto tra ore studiate per il primo e per il secondo esame, come ben sa ogni studente che ha superato quei due esami, è circa di 1 a 15. Stiamo affondando a piene mani nel ridicolo.

Quello è solo il caso più eclatante. Ce ne sarebbero almeno altri 5-6 analoghi. Sistemi organizzativi (gran bell’esame), per esempio, che vale 6 crediti come Fisica tecnica (l’inferno). Qui si può parlare di un rapporto di studio 1 a 10.

Sono cose che si potrebbero correggere in 10 minuti, penso. Per di più senza dare fastidio a nessuno.

E ora, il pezzo forte.

L'inglese
Circa un anno e mezzo fa partecipai ad una riunione che doveva servire ai coordinatori dei corsi di laurea per recepire i suggerimenti e le esigenze formative del mondo delle imprese. Ricordo che c’era anche una sorta di valutatore della CRUI, quindi non ci andai giù molto pesante, anche perché obiettivamente, la Facoltà gira e i rapporti con loro sono buonissimi.

Più che altro mi impuntai sull’inglese. Un ingegnere, soprattutto un gestionale, senza inglese, nel 2008, è monco. Vorrei bagni di sangue agli esami di inglese. Invece diciamo che è un esame un po’ troppo tranquillo.

Sei mesi fa circa ci fu un’altra di queste riunioni. Stavolta qualche pezzo grosso dell’Università riuscì a coinvolgere direttamente la regina degli imprenditori emiliano-romagnoli, ossia proprio A.A. in persona, che il giorno prima di partecipare mi incontrò, giusto per uno scambio di battute e per raccogliere qualche spunto. Non cambiai le mie argomentazioni: inglese, inglese, inglese.

Lì per lì mi sembrava anche di fare un servizio all’Università: voglio dire, ti do un suggerimento che ti fa crescere il valore del tuo corso, che ti cambia poco a livello organizzativo, che ti farebbe avere quel quid in più rispetto a Parma e che per di più è gratis. Che vuoi di più?

La risposta
Oggi leggo la risposta della Facoltà direttamente dal manifesto degli studi 2008/09.

I 24 esami obbligatori del Corso di Laurea in Ingegneria della Gestione Industriale valgono tutti 6 crediti, tranne uno.

Inglese, infatti, ne vale 3.

P.S. amaro – Se qualcuno se lo chiede: no. Non sono previsti esami di inglese nel corso di laurea specialistica.

3 commenti:

joshuavox ha detto...

L'ingegnere parmense non ha l'esame di inglese.
Ha l'idoneità, di inglese.
Ah beh però è da 4 crediti.
A crocette.
Sì insomma, tutto il mondo è "palese" :P

Davide Tarasconi ha detto...

Questione crediti arbitrari: i crediti delle materie non hanno MAI preso in considerazione i carichi di studior relativi ad ogni insegnamento. Tutti decisi a tavolino, come i confini delle nazioni africane.

Da noi il ridicolo si sfiora nel momento in cui ci si accorge che a tutte le specialistiche si arriva in fondo con 2 crediti di buco: prontamente colmabile con apposito esame da 2 crediti.

Questione inglese: anche noi all'epoca, durante la triennale, facemmo notare che i corsi per gli studenti di comunicazione erano assolutamente deficitari per noi di "economia". I corsi, pur tenuti da preparatissimi insegnanti madrelingua, sono stati delle farse.

("ragazzi nel mio corso vedremo film in lingua originale": primo film, Metropolis. un film muto. ho abbandonato l'aula)

Si da per scontato che un l'inglese quando arriva all'università lo sappia, e se non lo sà l'università non é il posto dove impararlo.

Bugaz ha detto...

Pardon, ho omesso un particolare abbastanza essenziale.

Prima i crediti degli esami erano (seppur alle bell'e meglio) bilanciati. E giustamente la media-voto finale era ponderata sui valori dei crediti degli esami.

Tutti gli esami a 6 crediti sono una novità di quest'anno. La cosa balorda è proprio questa. Se stavano fermi facevano meno danno.

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