giovedì 18 dicembre 2008

Nel paese dove è nata Orietta Berti...

Il comitato del PD del comune di Cavriago ha mandato una letterina di buon Natale alla segreteria nazionale del PD.
C'è scritto che la sezione del paese non verserà più la quota di adesione al partito nazionale. Perchè i membri del PD locale si sentono traditi e non rappresentati dagli organi nazionali del loro schieramento (qui la lettera integrale):
Pensiamo sia una forma di protesta legittima nei confronti di un gruppo dirigente che non sta facendo il proprio lavoro e che sta deludendo i 12 milioni di elettori che ad aprile scorso hanno scelto il PD. E'una scelta contro l'immobilismo e che chiede al Partito di essere unito.

[...]
Oggi ci troviamo con un Partito in cui sono stati rinnovati solamente i livelli di base, mentre tutti i protagonisti sono rimasti gli stessi dei partiti preesistenti. Il ricambio delle classi dirigenti nazionali è ben lontano dal vedersi e la delusione dell’elettorato è palpabile. Come se tutto ciò non fosse già abbastanza deludente, le inchieste giudiziarie in diverse regioni del sud dimostrano l’esistenza di gruppi dirigenti locali del PD che concepiscono l’amministrazione pubblica come un modo per fare affari. Noi [...] chiediamo:

[...]
2) Le dimissioni dal proprio incarico e l’espulsione dal PD di amministratori che non hanno saputo gestire la cosa pubblica [...] o che hanno responsabilità di vario genere in inchieste giudiziarie;

3) L’utilizzo delle primarie per scegliere i candidati alle elezioni europee del 2009 e la totale esclusione dalle liste di chiunque abbia inchieste a proprio carico;
[...]

La scelta del Circolo di Cavriago è molto forte ma se sarà seguita anche da altri pensiamo possa essere l’unica in grado si cambiare qualcosa.
Non ce la sentiamo di chiedere, con la nostra faccia, a centinaia di cavriaghesi la sottoscrizione di una tessera destinata a sostenere il Partito nazionale, che non riesce a uscire dal guado. Il PD non ha solo una responsabilità verso i propri militanti, ma ce l’ha anche nei confronti del paese perché è l’unica vera alternativa all’attuale maggioranza.
Per disegnare la cornice di questo delizioso quadretto natalizio, occorre spiegare per dovere di cronaca che Cavriago è un paese della rossa Emilia, dove c'è un busto di Lenin. Un pezzo unico in Italia, che ha isprato un romanzo di Giuseppe Caliceti (sul trapasso da PCI a PDS) e una canzone degli Offlaga Disco Pax, che si chiama Piccola Pietroburgo, e fa più o meno così:

Nel paese dove è nata Orietta Berti c'è Piazza Lenin.
Ed in mezzo un busto di Lenin.
Se uno ci pensa non ci può credere.
Faceva un po' schifo Piazza Lenin, ma ora la stanno aggiustando.
Una testa di metallo scuro e ai suoi piedi qualche dedica e qualche fiore.
C'è scritto che è stata fusa nel 1920 e poi donata da una sezione
del partito Comunista dell'Unione Sovietica.
Perché, ed è la cosa davvero pazzesca,
Lenin è il sindaco onorario di Cavriago da sempre.
Nessuno ha mai revocato la delibera del consiglio comunale di allora.
La piazza è rimasta Piazza Lenin e gli abitanti ne sono fieri.

Novemila anime alle porte di Reggio Emilia.
Il sindaco è stato eletto da una maggioranza di sinistra,
senza centro, da fare invidia ad Enver Hoxha e Kim Il Sung.
Avevano chiuso il cinema e molti hanno deciso che Cavriago
non poteva non avere il suo.
Hanno fatto un circolo, due progetti
e in un anno ecco una multisala in pieno centro
con film di prima visione che viene gente anche da fuori a vederli.
Cooperativa Cinema teatro Novecento:
i soci sono centinaia, tutti volontari come alla festa dell'Unità.
E delle sere a strappare i biglietti c'è un assessore,
delle sere Jukka Reverberi,
delle sere Federica, la figlia del sindaco,
una giovane compagna molto bellina.

Ricordate la Madonna che piangeva sangue a Civitavecchia?
Qualche anno fa tutti i giornali ne parlavano
dando per buona la possibilità del miracolo.
Ebbene, in un impeto di ribellione per tanta imbecillità
in quei giorni anche il busto di Lenin cominciò a lacrimare.
Ne parlò perfino la Komsomolskaya Pravda:
"Vicino a Reggio Emilia, in Italia, travolta da insolito disgusto
una scura statua del compagno Lenin ha pianto lacrime bianche
come le navi del porto di Arcangelo".

Che all'ombra del busto di Lenin stia nascendo una piccola rivoluzione?
Forza Cavriago

e Buone Feste PD


(via Wittgenstein. Se siete arrivati fin qua, assolutamente da guardare)

8 commenti:

Hytok ha detto...

Ma il PD non doveva essere un partito senza tessere?

Davide Tarasconi ha detto...

Una presa di posizione seria, dovuta e coerente.

Sempre più convinto che devono essere le persone a fare la differenza.

Purtroppo in Italia c'è un pò di torpore da quel punto di vista, speriamo che qualcosa si smuova.

Bugaz ha detto...

@Hytok...sè, più di un anno fa...ma le dichiarazioni dei politici di solito hanno una scadenza di 48 ore.

@Davide in Italia non c'è un po' di torpore. In realtà abbiamo una realtà di impegno sociale tra le più strutturate d'Europa. Solo che qua c'è la cupola dell'informazione (o qualcos'altro che non mi è chiaro) che è stata progettata per proteggere la solita cricca.

Davide Tarasconi ha detto...

Bugaz, sono molto scettico sul supposto "impegno sociale" italiano.

Forse, con un po' di sano campanilismo, potrei concederti il fatto che dalle nostre parti c'è leggermente più impegno che da altre parti d'Italia.

Personalmente, in Italia vedo un sacco di gente che se ne sbatte altamente, di tutto.

PS
Non faccio commenti sul PD, mi espressi all'epoca della sua fondazione con un "nato morto".

joshuavox ha detto...

Sul fronte "giovanile" non va meglio.
Secondo me è lo sfascio più totale, nonostante non lo si voglia ammettere...

Bugaz ha detto...

@Davide ...allora sei dalemiano eh eh (visto il video?)

Cmq parlavo di volontariato, fidati che ce n'è proprio tanto in Italia (sport, poveri, malati, feste dell'unità). Anche se effettivamente stiamo probabilmente scivolando a gran velocità in un medioevo dei sentimenti.

Felipegonzales ha detto...

Ti lascio un commento che esula dal post. Vorrei mettere il tuo blog nella mio, tra i links che seguo, ma il collegamento porta ad un indirizzo non più esistente http://alessandroagazzi.blogspot.com/

??

Bugaz ha detto...

@felipe quello è il vecchio indirizzo. Non ho la minima idea del perchè faccia questo scherzo.
Puoi comunque ovviare inserendo nella casella dell'indirizzo l'url dei feed, che è http://feeds.feedburner.com/blogspot/bugaz

Se poi qualcuno fosse in grado di aiutarmi...

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