giovedì 29 gennaio 2009

Appunti palestinesi

Capita che mentre siamo a Bet Sahur, parte una manifestazione per la pace a Gaza.
"Sarebbe bello che anche voi italiani vi uniste" ci dice un prete.

Ci accodiamo al corteo, ci sta.
Davanti a noi un ragazzo sbraita roba in arabo in un megafono. Gli altri ripetono in coro, cattivi come cani rabbiosi.
Chissà cosa dicono, mah.
Poi i ragazzi di fianco a noi tirano fuori delle bandiere nere, della jihad islamica.
Intanto arriva la tv.
Ci defiliamo, più che altro perchè ci stavamo allontanando un po' troppo.
Salutiamo i ragazzi urlanti.

Ecco, questo per mettere le mani avanti e spiegare che che se in un futuro più o meno remoto su Studio Aperto saltasse fuori un video dove io sono insieme a dei "pericolosi terroristi" che gridano di voler tagliare gole a destra e a manca, non significa che sono diventato un emulo di Johnny Walker Lindh. Sebbene gli arabi mi stanno più simpatici di quanto pensassi.


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