martedì 3 marzo 2009

Cose molto cattive

Negli ultimi anni di superiori un po' mi facevano invidia tutti quei giovani universitari che ciondolavano davanti alla biblioteca del centro. Avevano un loro fascino.

Durante gli anni dell'Università di tanto in tanto andavo in biblioteca, poi vedevo che non combinavo molto più che a casa, quindi mi risparmiavo il viaggio. Sullo sfondo, quegli stessi personaggi ciondolanti con la paglia in mano, sempre davanti alle porte della biblioteca, solo diventati fuori corso. L'invidia si era trasformata in pena. Erano inguardabili, un monumento all'accidia.

Oggi, ogni volta che passo in biblioteca a consegnare o a prendere in prestito un libro, vedo ancora qualcuno di quelli che ormai sono da considerarsi complementi di arredo urbano viventi. Faccio due rapidi conti e mi spavento a pensare a che età hanno. "Ma fino a quando riusciranno a fare i mantenuti?" mi chiedo.
E la pena ritorna invidia.


3 commenti:

Davide Tarasconi ha detto...

Io in cinque anni di università penso di non essere mai andato in biblioteca a studiare...ne di aver mai fatto una cosa come "studiare in compagnia"...ma sono un asociale dichiarato, eh.

La Vyrtuosa ha detto...

Sono una studentessa universitaria, vado spesso a studiare in biblioteca e durante la pausa mi ritrovavo (quando ero tabagista) con gli altri per fumare una "paglia" (anche a Parma si dice così).
Devo essere sincera, io mi trovo bene a studiare in biblioteca... si sta al caldo, c'è lo stimolo in più a voltare la pagina del libro, dato che intorno c'è solo gente china sui libri e, soprattutto, non c'è la distrazione suprema: INTERNET!! :)

Bugaz ha detto...

Beh, conosco tanta gente che studia in bibioteca e si trova bene. Spero che tu non ci rimanga per dieci anni come i protagonisti del mio post (based on a true story).

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