martedì 3 marzo 2009

Pino La Monica

In breve: nella zona di Reggio Emilia c'è un tale Pino La Monica, attore/educatore che teneva corsi anche per bambini, che è stato accusato di aver compiuto atti di pedofilia su circa una dozzina di bambine e adolescenti. Questo tizio è sotto processo da più di un anno ormai. Nei mesi scorsi è anche stato in carcere, ma ora è stato rilasciato in attesa di giudizio. La vicenda è controversa. Lui sostiene la sua completa innocenza e in suo sostegno alcuni amici/genitori hanno anche costituito un'associazione (o qualcosa di simile). La sentenza comunque non è ancora arrivata. E preciso che io non ho uno straccio di opinione su queste indagini, non ne so un bel niente.

Poi è successo che un prete di una frazione di Reggio Emilia ha coinvolto Pino La Monica come docente in un corso per educatori adulti. Il vescovo, saputolo, ha deciso di sospendere questo corso. Qui tutta la trippa su questa storia.

Il giorno dopo, ovviamente, polemiche su polemiche. Contro il vescovo, contro il prete, contro Pino, contro il buon senso.
Allora polemizzo anche io.

In Italia tutti coloro coinvolti in un processo ancora aperto devono essere ritenuti innocenti fino alla sentenza (tranne i rei confessi, direi). E' quello che dice la legge e credo che sia giusto. Però credo anche che ci siano delle regole morali, per le quali una persona inquisita dovrebbe evitare di avere a che fare con quello che riguarda il suo processo. Per esempio se un sindaco viene coinvolto in un processo di corruzione, anche se innocente, dovrebbe essere sospeso. Se non altro nei riguardi dei suoi cittadini. Anzi, sarebbe bello se fosse lui stesso ad avere il coraggio di dire "Io non mi occupo di gestire cose pubbliche finchè sono sotto indagine per miei presunti soprusi. Appena cadranno le accuse tornerò a fare il sindaco (o il ministro, l'assessore etc etc.)". Se un medico è indagato per aver prescritto farmaci a caso per avere i viaggi premio delle compagnie farmaceutiche, non deve prescrivere farmaci finchè non si fa chiarezza.

Se Pino La Monica è indagato per pedofilia, dovrebbe astenersi dall'insegnare in un corso sul rapporto tra adulti e bambini, anche se fosse il più bravo del mondo su questa tematica.

Un sacco di gente si è schierata dalla parte di Pino contro la curia. E qualcosa mi suggerisce che in molti casi quelle persone erano le stesse che un anno fa chiedevano le dimissioni di Mastella quando fu coinvolto nell'inchiesta Why not.

Ma un po' di coerenza mai su questi schermi?


2 commenti:

Camillo ha detto...

In linea di principio il ragionamento non fa una piega.

Poi, però, bisogna uscire dai principi e passare alla pratica: quanti sono stati i coinvolti in inchieste giudiziarie per corruzione che sono usciti innocenti da tutto, ma con la vita e la carriera distrutta? "Appena cadranno le accuse tornerò a fare il sindaco (o il ministro, l'assessore etc etc.)" ...chi glielo dice a Calogero Mannino (per cui - personalmente - non ho alcuna "simpatia") che dopo 13 (tredici) anni di procedimenti giudiziari... come non detto..., torni pure a fare il ministro...?

Bugaz ha detto...

Condivido che il mio è un discorso teorico e a tratti semplicistico, perchè nella pratica le sfaccettature possono essere infinite e d difficile interpretazione.

Ma calandomi nella pratica, non riesco ad essere particolarmente empatico con un politico dalla "carriera distrutta". Limite mio.

Mi spiace molto di più per uno nella situazione di Pino, che (forse) fatica ad arrivare a fine mese.

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