domenica 26 aprile 2009

IMHO

La mia professoressa di italiano del triennio, al liceo, lasciava un po' a desiderare.

Non che fosse impreparata, ma ormai aveva perso la voglia di insegnare (se mai l'avesse avuta) ed era entrata in una fase di letargo pre-pensione.

I compiti scritti negli ultimi tempi non li correggeva neanche e i voti li dava sulla base della "reputazione globale" dello studente: condotta, andamento storico dei voti, risultati nelle altre materie.
Il mio rank mi garantiva un 6/7 fisso, per esempio. Con buona pace dell'etica del lavoro.

Eppure una gran cosa me la insegnò.
Un giorno mi disse che in forma scritta giudizi e opinioni si devono esprimere senza appoggiarsi a espressioni come 'a mio parere', 'secondo me' o 'secondo la mia modesta opinione'.
Perchè è già sottinteso che l'autore riporti il suo pensiero e non quello del suo vicino di casa.

Per colpa di questo imprinting un po' tardivo qua sopra non troverete mai 'imho' o simili, tranne che in questo post. Il massimo che mi concedo sarà qualche 'credo che' qua e là, se proprio.

Portate pazienza, è un periodo un po' così.


domenica 19 aprile 2009

Una Deprimente Certezza

Con il solito ritardo propongo un bel giochino made by Paul The Wine Guy.
Divertitevi.


Le creazioni migliori:

- L'inarrivabile poesiola del Dr. Pruno

- Un Divorziato Cattolico (LaVyrtuosa)

Fuori gara una menzione speciale va assegnata all'acrostico Unione Dei Carcerati, coniato da Marco Travaglio già diversi anni fa. Geniale ed essenziale.

Addendum (24 aprile 2009)
Stavolta tocca al PD.



mercoledì 15 aprile 2009

Una bucolica sporta di fatti miei

Oggi era uno di quei 15-20 giorni all'anno che la pianura padana regalava un esperienza climatico-paesaggistica godibile. A metà mattina la temperatura era di 21 gradi, gli alberi erano in fiore, il sole splendeva e il suo tepore era accompagnato da una lievissima brezza che accarezzava i campi.

Ero a Rolo per lavoro, nello spigolo nord-est della provincia reggioemiliana (come direbbe Santiago Calatrava), e per tornare in città ho deciso di evitare le arterie principali e di percorrere esclusivamente strade di campagna, orientato solo dalla mia bussola interna. E con i Quintorigo come colonna sonora.

Un'ottima scelta. Raramente mi ero goduto così tanto la mia pianura natale.

Mentre mi avvicinavo a Correggio da una piccola frazione agricola, vedo un signore distinto con una sporta della spesa in mano che cammina verso la mia direzione. E' il deputato Maino Marchi, ex segretario dei DS reggiani, detto Mai No per le sue tendenze cerchiobottiste. Quasi quasi mi fermo e gli chiedo se vuole un passaggio, ma proseguo.
Nei pressi di un'altra frazione di Correggio, vedo un indiano con il turbante e la tunica bianca che cammina a piedi verso non si sa dove. Gli chiedo se vuole un passaggio e mi dice di no. Non lo biasimo: perchè negarsi una passeggiata al sole, se può permettersela?

Poi sono arrivato in città e l'armonioso intermezzo primaverile è finito nella maniera meno degna.
La macchina parcheggiata di fianco alla mia era una Punto color lavanda con i sedili leopardati.


martedì 14 aprile 2009

BNL Portfolio Immobiliare Crescita - Risparmiatori nel dimenticatoio

Pensavo che l'acquisizione di BNL da parte del gruppo francese BNP Paribas avesse comportato solo vantaggi e potesse portare una ventata di sana concorrenza nel sistema bancario italiano, ma forse mi sbagliavo.

Visto che sono stato così munifico di complimenti quando se li erano meritati, credo che ora sia giunta l'ora di contribuire nel mio piccolo a portare a galla una grossa "falla" del sistema BNL-BNP, falla che si chiama Portfolio Immobiliare Crescita.

Nel 2001 BNL lanciò sul mercato il fondo Portfolio Immobiliare Crescita, gestito da una sua società controllata (BNL Fondi Immobiliari SGR p.a.).
Il prodotto era intelligente: il piccolo risparmiatore sottoscrive piccole quote del valore di 2500 euro (vincolate per 7 anni), il fondo investe in importanti immobili ad uso commerciale in grandi città, il valore degli immobili cresce negli anni, BNL rivende i locali ad un buon prezzo e scaduti i 7 anni (cioè a dicembre 2008) liquida i sottoscrittori delle quote, felici e contenti.
Un prodotto perfetto per l'italiano medio, che è da sempre poco incline al rischio e che ama restare ancorato ai vecchi e sani principi come quello della speculazione edilizia.

Ai quotisti BNL tutti gli anni ha mandato un libricino patinato e aggiornato con le foto di tutti i palazzi acquisiti dal Fondo e il relativo valore stimato della singola quota. A parte la carta sprecata, era tutto molto bello; un po' perchè il valore degli immobili cresceva un sacco di anno in anno (3797 euro a giugno 2008, +52% sul valore iniziale), ma soprattutto perchè uno poteva andare in giro a raccontare che possedeva 1 metro quadro della sede di quel negozio a Milano o il cesso di quel centro commerciale di Firenze.

Poi succede il casino (descritto per bene qui):
- dopo l'estate08 arriva la crisi. Il settore immobiliare è tra quelli più nella melma.
- BNL-BNP non sembra essersi molto organizzata per risarcire i quotisti entro il termine stabilito del 31/12/2008.
- Anzi per essere più precisi a settembre08 non aveva venduto nemmeno un palazzo e si ritrova nella difficile situazione di dover (s)vendere tutti i palazzi nel bel mezzo della crisi.
- BNL-BNP chiede un periodo di grazia di 3 anni alla Banca d'Italia. Cioè in considerazione del difficile momento economico, chiede 3 anni in più per vendere e risarcire i titolari delle quote.
- La Banca d'Italia boccia la richiesta e impone ai signori di BNL-BNP di liquidare i quotisti entro il 30 giugno 2009.
- BNL-BNP decide di non comunicare nulla di tutto ciò ai quotisti (se non attraverso comunicati stampa alla portata di pochissimi addetti ai lavori), che i primi di gennaio 2009 si aspettavano qualche soldino in più sul conto corrente e invece ciccia.

A questo punto la situazione prende una piega ancora peggiore.
Pare infatti che ad oggi, a 3 mesi dalla scadenza del 30 giugno, ancora non siano riusciti a vendere nemmeno un immobile. Ci sono state diverse aste, ma sono tutte andate deserte.
Evidentemente i possibili acquirenti hanno fiutato l'affare e come avvoltoi aspettano che la preda sia esangue.

(ADDENDUM 24 aprile: a Roma uno stabile sono riusciti a venderlo a +36,8% del valore storico. Uno solo su nove, per precisione.)

(ADDENDUM 28 aprile: ad ogni quotista è stato riconosciuto un dividendo di quasi 290 euro a quota, credo riconducibile alla vendita del primo immobile. Evidentemente liquideranno poco alla volta man mano che venderanno gli immobili. E' già un passo avanti, almeno un quotista ha ora una vaga idea di quello che l'aspetta.)

(ADDENDUM 29 maggio: in data 21 maggio i quotisti hanno ricevuto un altro dividendo di 1200 euro per quota. Complessivamente siamo a 1490 euro liquidati per ogni quota., a cui vanno aggiunti 215 euro versati nel 2007. Previsioni finali sulla liquidazione: 2950 euro per quota).

Altro fatto che lascia quanto meno allibiti (via forum di Finanzaonline.com) è che pare che BNL-BNP ad oggi non abbia messo inserzioni di vendita sui principali siti di annunci per grandi investimenti immobiliari (come questo).

(ADDENDUM 24 aprile: qualche pubblicità in giro l'hanno messa, fortunatamente. Sole 24 Ore e altro.)

I quotisti possono solamente rimanere nel dubbio, perchè nessuno è in grado di dire loro con sicurezza come e quando verranno liquidati. Al momento ci sono solo voci e supposizioni che vanno nelle direzioni più disparate.

L'unica certezza è che i signori di BNL-BNP sono stati inefficienti, anche se affermano il contrario. E per questo si è addirittura parlato di commissariamento della società di gestione.

Ora, è chiaro che al mondo ci sono problemi ben peggiori, ci mancherebbe. Ma c'è un sacco di gente che su quei pochi soldi, magari messi da parte con qualche fatica, ci contava per il 2009. Un cassintegrato, uno che si deve sposare, che cavolo ne so.
Il problema non è solamente il valore della quota (comprensibilmente crollato), ma l'incertezza sui tempi e sui modi di liquidazione. Al momento il colosso BNL-BNP non sa dire niente di preciso. Migliaia di famiglie che avrebbero potuto dare una mano a "far ripartire l'economia" che sono impossibilitate a pianificare piccole e grandi spese.

Ripeto, credo che queste inefficienze non siano un dramma per i più. Ma un minimo di ampificazione su casi di disservizio come questo è salutare. Per tutti, clienti e banche.

A tutti i quotisti del Fondo che si troveranno a passare di qua, infine, consiglio di visitare il sito dell'Associazione ATPIC (Associazione Tutela sottoscrittori Fondo Portfolio Immobiliare Crescita) e di valutarne l'adesione, che è gratuita.
L'obiettivo dell'associazione è quello di "intraprendere nei prossimi mesi tutte le iniziative legali e di comunicazione con la finalità di veder valutato il proprio investimento correttamente, prima che l’inattività della SGR pregiudichi l’esito".

Perchè come dice il presidente dell'associazione:
"Se avessero gestito il Fondo senza ridursi all'ultimo momento per vendere gli immobili, a dicembre avremmo incassato tra i 3600 e i 3800 euro a quota. Vogliamo la somma che ci spetta. Anche perchè alla SGR sono stati versati 35 milioni di euro di commissioni di gestione in sette anni, somma pagata perchè svolgessero il proprio lavoro"

venerdì 10 aprile 2009

Terremotati dentro

A seguito del terremoto che ci fu in Umbria nel 1997, andai per 10 giorni nell'estate successiva in un campo di lavoro allestito dalla Caritas a Casebasse, frazione di Nocera Umbra.

L'emergenza sfollati era ovviamente terminata, ma il lavoro non mancava perchè in quei mesi si era nel pieno dei lavori di ricostruzione, ristrutturazione e trasloco.

I ricordi di quell'esperienza che in questi giorni sono più insistenti riguardano gli anziani.
I giovani e chi ha una famiglia almeno possono pensare a come rialzare la testa, alle cose da fare per ripartire.
Gli anziani no. Il futuro non è affar loro. E con il terremoto che ha spazzato via ogni traccia del loro passato, per loro rimane solo il limbo della rassegnazione.
Finchè la morte non se li verrà a prendere. Per la seconda volta.

Per questi anziani, spesso persone semplici cresciute in qualche paesino isolato dell'appennino, vedere della gente arrivare da fuori per dare una mano a mesi di distanza dalla disgrazia, è quasi un miracolo. Una bella sorpresa su cui mai avrebbero scommesso.

E allora, anche per loro, rimbalzo l'appello di Blondeinside:
Chiamate la Caritas della vostra provincia (o qualsiasi altro ente che faccia parte della protezione civile) e date la vostra disponibilità a partire.
Basta dare il proprio nome e cognome, un recapito telefonico e quantificare la disponibilità di tempo.
Io l’ho appena fatto. Non so se mi chiameranno e quando, non so fare praticamente nulla di particolare quindi, probabilmente, il mio nome andrà in fondo alla lista. Credo però che anche chi non ha nessuna qualifica specifica potrà comunque dare una mano.
Chiamate. Rendetevi disponibili a partire, che sia un giorno, un week-end, una settimana o un mese. Chiamate anche se vi sembra di non saper fare niente.
Facciamo qualcosa. Nel nostro piccolo.


mercoledì 8 aprile 2009

Non si esce vivi dagli anni '90

Quando qualcuno con più di 14 anni mi dice "abbiamo iniziato a messaggiare" per spiegarmi che un feeling amoroso sta nascendo, rimango allibito.

La tecnologia di comunicazione più arida mai inventata e la nascita di un sentimento. Non dovrebbero stare insieme queste due cose, si capisce subito.

Gli sms hanno ammazzato il romanticismo così come l'avvento della televisione ha bloccato la crescita demografica.