venerdì 10 aprile 2009

Terremotati dentro

A seguito del terremoto che ci fu in Umbria nel 1997, andai per 10 giorni nell'estate successiva in un campo di lavoro allestito dalla Caritas a Casebasse, frazione di Nocera Umbra.

L'emergenza sfollati era ovviamente terminata, ma il lavoro non mancava perchè in quei mesi si era nel pieno dei lavori di ricostruzione, ristrutturazione e trasloco.

I ricordi di quell'esperienza che in questi giorni sono più insistenti riguardano gli anziani.
I giovani e chi ha una famiglia almeno possono pensare a come rialzare la testa, alle cose da fare per ripartire.
Gli anziani no. Il futuro non è affar loro. E con il terremoto che ha spazzato via ogni traccia del loro passato, per loro rimane solo il limbo della rassegnazione.
Finchè la morte non se li verrà a prendere. Per la seconda volta.

Per questi anziani, spesso persone semplici cresciute in qualche paesino isolato dell'appennino, vedere della gente arrivare da fuori per dare una mano a mesi di distanza dalla disgrazia, è quasi un miracolo. Una bella sorpresa su cui mai avrebbero scommesso.

E allora, anche per loro, rimbalzo l'appello di Blondeinside:
Chiamate la Caritas della vostra provincia (o qualsiasi altro ente che faccia parte della protezione civile) e date la vostra disponibilità a partire.
Basta dare il proprio nome e cognome, un recapito telefonico e quantificare la disponibilità di tempo.
Io l’ho appena fatto. Non so se mi chiameranno e quando, non so fare praticamente nulla di particolare quindi, probabilmente, il mio nome andrà in fondo alla lista. Credo però che anche chi non ha nessuna qualifica specifica potrà comunque dare una mano.
Chiamate. Rendetevi disponibili a partire, che sia un giorno, un week-end, una settimana o un mese. Chiamate anche se vi sembra di non saper fare niente.
Facciamo qualcosa. Nel nostro piccolo.


1 commenti:

Bondeinside ha detto...

Grazie per il rilancio dell'appello.
:-)
Blondeinside

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