mercoledì 15 aprile 2009

Una bucolica sporta di fatti miei

Oggi era uno di quei 15-20 giorni all'anno che la pianura padana regalava un esperienza climatico-paesaggistica godibile. A metà mattina la temperatura era di 21 gradi, gli alberi erano in fiore, il sole splendeva e il suo tepore era accompagnato da una lievissima brezza che accarezzava i campi.

Ero a Rolo per lavoro, nello spigolo nord-est della provincia reggioemiliana (come direbbe Santiago Calatrava), e per tornare in città ho deciso di evitare le arterie principali e di percorrere esclusivamente strade di campagna, orientato solo dalla mia bussola interna. E con i Quintorigo come colonna sonora.

Un'ottima scelta. Raramente mi ero goduto così tanto la mia pianura natale.

Mentre mi avvicinavo a Correggio da una piccola frazione agricola, vedo un signore distinto con una sporta della spesa in mano che cammina verso la mia direzione. E' il deputato Maino Marchi, ex segretario dei DS reggiani, detto Mai No per le sue tendenze cerchiobottiste. Quasi quasi mi fermo e gli chiedo se vuole un passaggio, ma proseguo.
Nei pressi di un'altra frazione di Correggio, vedo un indiano con il turbante e la tunica bianca che cammina a piedi verso non si sa dove. Gli chiedo se vuole un passaggio e mi dice di no. Non lo biasimo: perchè negarsi una passeggiata al sole, se può permettersela?

Poi sono arrivato in città e l'armonioso intermezzo primaverile è finito nella maniera meno degna.
La macchina parcheggiata di fianco alla mia era una Punto color lavanda con i sedili leopardati.


2 commenti:

Vale ha detto...

beh dai che da ora in poi le giornate saranno tutte così! a parte la punto lavanda :D

Bugaz ha detto...

Magari. Qui nel giro di poche settimane inizia a regnare l'afa.

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