giovedì 28 maggio 2009

Un TG4 diverso dal solito

TG4 è un'emittente televisiva irlandese (l'unica in lingua gaelica, con i sottotitoli in inglese) che l'altroieri sera mi ha causato un discreto senso di vergogna nei confronti dei miei coinquilini irlandesi.

TG4 ha infatti trasmesso un lungo documentario sulla grande ribalta che stanno avendo i movimenti di estrema destra in Europa. Nel corso del programma si è parlato per il 70% del tempo di Italia, per il 25% di Germania e per il 5% di Francia.

I protagonisti miei connazionali di questo reportage (che poi ho scoperto essere stato realizzato da CanalPlus) erano, in ordine sparso, Mario Borghezio (su cui cala pesante il giudizio del redattore: "quest'uomo è la dimostrazione che il fascismo può ritornare in Europa"), Flavio Tosi, Gianni Alemanno, Roberto Fiore, Gianluca Iannone e altri ancora.

Insomma, nomi e volti già tristemente noti anche in Italia. Ciononostante questo documentario è davvero ben fatto e rappresenta un ottimo esempio di giornalismo di inchiesta. Le notizie riportate non erano le solite due note rimasticate e copiaincollate da Wikipedia, ma erano frutto di un reale sforzo di approfondimento, che si porta dietro decine di interviste, viaggi e riprese inedite.

Inoltre sono rimasto colpito dalla durezza dei vari ceffi intervistati, che al cospetto dei media stranieri hanno rilasciato dichiarazioni ben più nette e pesanti rispetto a quelle lisciate e accomodanti che sono soliti riservare ai media italiani (ad esempio, ricordo un Flavio Tosi ad Annozero che sembrava quasi una personcina moderata e un Borghezio particolarmente tiepido a Tetris poche settimane fa).

Una sintesi più ricca del documentario si può trovare qua. Purtroppo non trovo alcun link che porti al video del reportage. Ma se vi capitasse di incrociarlo, guardatelo.

(update, un piccolo stralcio l'ho trovato. Grazie Gio)

Per chiudere, un paio di flash sparsi che mi sono rimasti impressi:
- Enrico Brignano, che cantava insieme a un energumeno rabbioso "Io ho un cuore nero" a un ritrovo di una formazione neofascista.
- Mario Borghezio, che durante un comizio a Colonia si ritrova con il microfono muto. Lui pensa ad un guasto invece è stata la polizia a chiudere di forza l'audio a tutela dell'ordine pubblico, perchè per i loro gusti l'eurodeputato ci stava andando giù troppo pesante.


martedì 26 maggio 2009

Non è un paese per giovani

Il giorno della mia partenza, in radio c'era un'intervista al sindaco Delrio con domande fatte direttamente dai cittadini al telefono. Delle sei domande, ben quattro riguardavano cimiteri. Rimasi attonito.

Oggi arrivano le foto della presentazione del programma della coalizione di centrosinistra per le elezioni comunali. Sono solo persone anziane.

(courtesy of grazianodelrio.it)

Tutto quadra alla grande, se si pensa che l'Italia è uno dei Paesi con l'età media più alta di tutti.

Il bacino elettorale dei politici è composto da vecchi, soprattutto. E le proposte politiche devono convincere i vecchi, soprattutto.

E i vecchi tendezialmente non votano un Obama, per capirci. E non ragionano neanche come un Obama.

Eccetera, eccetera, eccetera.

Momento positività
Comunque io, a Graziano, lo adoro. E' l'eccezione che conferma la regola. E' proprio una persona per bene e che ama la sua gente. E anche se gli tocca parlare soprattutto di cimiteri poi i progetti buoni li fa (raccolta differenziata dei rifuiti porta a porta, piste ciclabili, più cultura, servizi informatizzati ai cittadini, etc.). Solo che non li può promuovere troppo, se no poi perde dei voti, ho paura.


giovedì 21 maggio 2009

La mia telenovela preferita: "I candidati reggiani"

Guardare le schermaglie politiche della propria piccola città da una capitale del nord Europa è davvero una buona forma di intrattenimento.

Inutile sprecare molte parole per raccontare della ricandidatura di Antonella Spaggiari, ex sindaco rosso di lungo corso di Reggio Emilia e oggi cavallo di Troia del centrodestra, perchè ci ha già pensato in maniera egregia l'inviato di Repubblica Alberto Statera. Da aggiungere c'è solo l'interessante notizia che l'Italia dei Valori richiederà una verifica formale per valutare l'ineggibilità della zarina, in quanto attuale presidente della Fondazione bancaria cittadina.
Ah...poi ci sarebbe anche da fare un plauso a Fabio Filippi e ai suoi creativi, che sono riusciti a ideare un manifesto che indirettamente inneggia ai tempi del fascismo e pare biasimare coloro che l'hanno spazzato via, anche a caro prezzo. Autentici genii.

Dal punto di vista entertainment molto più interessanti sono invece le peripezie dell'editore reggiano Tiziano Motti, che ha deciso di candidarsi alle europee. La società del nostro sul suolo reggiano pubblica il quotidiano locale "Il Giornale di Reggio" e in giro per l'Italia cura volumi sullo stile delle Pagine Utili. Inoltre lui, in qualità di presidente dell'associazione "Europa di diritti" appare di tanto in tanto nei programmi di Trecca su Rete4.

La campagna elettorale di questo personaggio è bizzarra non solo perchè si è consumata principalmente in giro per discoteche a fianco di vip bolliti come Jerry Calà e Valter Nudo, ma soprattutto perhcè il buon Motti ha tappezzato Reggio (e a quanto leggo anche tutto il nord-est) di manifesti elettorali... senza il simbolo di alcun partito (almeno fino alla data della mia partenza, 4 maggio 2009). Questa cosa nei mesi scorsi non mi faceva dormire la notte, "Ma con chi si candiderà Motti?". Il mistero si chiarì quando un giorno lessi proprio sul suo giornale di un incontro politico locale dove avrebbe partecipato anche "Tiziano Motti, candidato alle elezioni europee per il PdL". Ok, se l'ha scritto sul suo giornale sarà così, mi sono detto. Sarà stato un mese e mezzo fa circa.

E invece no. Negli ultimi giorni cosa apprendo? Che a fine aprile si è candidato con l'UDC come undicesimo nome in lista per il distretto nord-est. Anzi, forse sarebbe meglio dire che è stato accettato come candidato nelle file dell'UDC. Perchè pare che il buon Tiziano sia stato costretto a ripiegare sul partito di Casini perchè "fatto fuori" dalle liste PdL a vantaggio di una meteorina. Ovviamente sono arrivato tardi come al solito, perchè a percularlo ci hanno già pensato un po' tutti, dalla Gazzetta di Parma, al PD, a numerosi blog.

Ma come si conviene per i personaggi poliedrici come Motti, gli spunti non finiscono mai, ed ecco allora che a tenermi compagnia ci pensa il magazine online Reggio24Ore, diretto da Nicola Fangareggi, già ex direttore del Giornale di Reggio, che evidentemente ha il dente un po' avvelenato con il suo ex datore di lavoro e che puntualmente pubblica divertenti storielle che hanno come bersaglio indiretto il povero editore. Come questa, ma soprattutto come quest'altra, dove si parla dei collegamenti con la P2 del mentore televisivo di Motti, il Trecca.

Ecco, io oggi al mio insegnante di inglese gli ho detto che "In Italy there is no difference between entertainment and politics" e lui si è messo a ridere.
Ma la mia mica era una battuta.

(per la foto grazie a Nipresa, via PTWG)

martedì 19 maggio 2009

Pene e solitudine

Feci una lista. Che sono ordinato, io.

La prima, quella giovane, la portai ad un concerto.
E lei si portò un tizio. Che a metà del concerto iniziò a palpeggiarle il sedere.

La seconda era la più intelligente di tutte.
Infatti non mi prese minimamente in considerazione.

La terza, la riccia, ci stava.
- "Se non ti dà fastidio, però" mi disse "intanto mi vedo anche con lui"
- "No figurati"
E andò che la dava un giorno a me e un giorno a lui.
Poi un giorno a lui e un giorno a lui.

La quarta votava Berlusconi. Ed era vegetariana.
Obiettivamente troppo per le mie forze.

La quinta non aspettava altri che me. Ma per far passare il tempo frequentò un corso di cucina e mise su 26 chili.

La sesta era molto sensibile. Mi mandò affanculo con una delicatezza mai sperimentata prima.