martedì 19 maggio 2009

Pene e solitudine

Feci una lista. Che sono ordinato, io.

La prima, quella giovane, la portai ad un concerto.
E lei si portò un tizio. Che a metà del concerto iniziò a palpeggiarle il sedere.

La seconda era la più intelligente di tutte.
Infatti non mi prese minimamente in considerazione.

La terza, la riccia, ci stava.
- "Se non ti dà fastidio, però" mi disse "intanto mi vedo anche con lui"
- "No figurati"
E andò che la dava un giorno a me e un giorno a lui.
Poi un giorno a lui e un giorno a lui.

La quarta votava Berlusconi. Ed era vegetariana.
Obiettivamente troppo per le mie forze.

La quinta non aspettava altri che me. Ma per far passare il tempo frequentò un corso di cucina e mise su 26 chili.

La sesta era molto sensibile. Mi mandò affanculo con una delicatezza mai sperimentata prima.

4 commenti:

Vale ha detto...

il trucco sta nel listare soltanto i nomi, poi io ci faccio una croce o un pallino a seconda del tipo di rapporto (solo bacio o rapporto completo?)...

evitiamo i particolari ;)

Davide Tarasconi ha detto...

e il pene non da il pane.
almeno hai una lista, tu.

Bugaz ha detto...

comunque era una sorta di storiella un po' così. Non era un passaggio ufficiale della mia autobiografia.

Davide Tarasconi ha detto...

anche il mio era un commento un po' così.

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