giovedì 18 giugno 2009

Il mio Rock in Idro - Finalmente i Faith No More

Un concerto atteso più di dieci anni si materializza sotto i miei occhi.
Un paio di pezzi bastano per perfezionare i suoi, poi i Faith No More sono semplicemente perfetti. E i "nonnetti" saliti sul palco in giacca e cravatta danno lezioni di concerto rock ai Limp Bizkit, che escono demoliti dal confronto.

Come scrive Valido:
i Bizkit sono il classico esempio di band il cui sound rappresenta un periodo ben preciso, un anno - massimo due - in cui furono la cosa giusta al momento giusto, per poi diventare rapidamente superati. I Faith No More sono invece la storia opposta, sono e rimangono dannatamente avanti, e non solo perché tecnicamente facevano la stessa cosa (crossover rap/metal) da più o meno 15 anni prima. Come si faccia, nel 2009, a suonare più obsoleti di una band che ha oltre il doppio dei tuoi anni di carriera, è esattamente il tipo di domanda davanti a cui Fred Durst probabilmente si tappa le orecchie e spara il suo classico "shut the fuck up".
Tornando ai FNM, lo show è stato studiato nei dettagli e goduto dalla stessa band, e da Mike Patton in particolare, che si è divertito come un matto a sparare idiozie in italiano (lui che abitava almeno 6 mesi all'anno a Bologna).

Piccoli difetti:
- solo 19 pezzi (minimo del tour) per colpa, credo, degli organizzatori (problemi di orari).
- Hanno suonato 13 dei 23 pezzi della mia scaletta ideale, poteva andare peggio. Ma non aver sentito Cuckoo for caca e Falling to pieces ha fatto davvero male.

Alcune perle della serata:

Evidence in italiano (Mike: "Dai, è un po' Eros...però") + Poker Face come intro di Chinese Arithmetic


Midlife Crisis + Introduce Yourself (occhio al min 2:20)

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