lunedì 20 luglio 2009

Chiuso per Banksy

Questo post è per far venire un po' di invidia a quel sottinsieme (vuoto?) di lettori che sa chi è Banksy, visto che domani il sottoscritto andrà a Bristol per la sua mostra.
E per fornire un minimo di supporto cognitivo ai restanti elementi svantaggiati.

Questo post è per far sapere che sempre il qui presente, che poi da Bristol si sposta a Londra per 5 giorni, non è poi così preoccupato dell'influenza suina.
Dopotutto, mal che vada sarebbe pur sempre un'esperienza da raccontare negli anni a venire: "Ehi, sai che un anno ho passato agosto in quarantena!" (se non addirittura "Sai che sono stato il primo morto italiano per H1N1!").

Questo post è per dire che l'allarmismo scatenato per questa ondata di raffreddore estivo probabilmente è un po' esagerato.
Ma da ignorante, 80 cents per una mascherina mi sembrano ben spesi.

Questo post porterà sfiga, sicuro.
Ma la speranza è che la sfiga arrivi qui sul blog invece che su chi scrive.

(via Ack Ack Ack)

giovedì 16 luglio 2009

Barack:balls=Silvio:hats

Forse fin troppo facile, no?

(e non finisce qui, il giovanotto pare già pronto per l'invasione di campo)

"Italy is the country of sky, sun, and sea. [...]"

Questo il roboante esordio del sito Italia.it in inglese.

Credo che addirittura uno sceneggiatore dei film dei Vanzina avrebbe saputo metterci più fantasia.


La prossima volta consiglio a Maria Vittoria Brambilla di andare a prendere appunti dal collega marocchino.

venerdì 10 luglio 2009

Infectious: stay away

Fino al 17 luglio presso la Science Gallery del Trinity College di Dublino si svolge Infectious, una mostra dedicata ai meccanismi di trasmissione dei virus e più in generale alle forme di contagio.

La mostra è gratis, ma con qualche servizio VIP a pagamento. Per esempio, potete farvi prelevare ed analizzare un campione del vostro DNA per cinque euro, o potete fare il kiss-test per altri tre euro. Si tratta semplicemente di baciare un vetrino con (credo) qualche sostanza reagente e vedere quanti batteri avete in bocca. Tutti i campioni prelevati dalle labbra e dalle lingue dei visitatori sono allegramente esposti.
Qui ho imparato che è mediamente più sano baciare i piedi che la bocca della gente.

Ma l'attrazione che mi ha colpito di più nella mostra è stato un aggeggio che permette di spostare una pallina di metallo su una apposita corsia elettrificata solamente grazie agli impulsi elettromegnetici del nostro cervello. Una roba da vera fantascienza.
E' un'attrazione da provare in coppia: ci si mette questa fascia con tre elettrodi attorno alla testa poi, seduti uno di fronte all'altro, si deve cercare di "spingere" la pallina verso l'avversario utilizzando come unica arma il nostro cervello. Al termine dell'esperienza si può poi guardare il diagramma con la propria attività cerebrale. Notevole.

Update: ecco il video di una battaglia cerebrale epica.



giovedì 2 luglio 2009

Shamrock

Magari si tratta di una di quelle cose che già tutti sanno all'infuori di me, tipo che nella mortadella ci finiscono le cartilagini, gli occhi e le altre parti molli del maiale (appreso un paio di anni fa con sommo disgusto), ma oggi ho scoperto una cosa nuova. Mi hanno raccontato come mai il trifoglio, che qui si chiama shamrock, e non clover come nei paesi avanzati, è il simbolo nazionale dell'Irlanda.

San Patrizio, che da queste parti nel quinto secolo ha convertito tutte le bestie presenti ossia bambini, donne, mucche, pecore e uomini in rigoroso ordine alfabetico, usava spiegare il mistero della santissima trinità facendo un'analogia con le foglie del trifoglio.

Tutto qui.