mercoledì 30 settembre 2009

Giusto per...

Di solito il lunedì al cinema Olimpia di Reggio Emilia c'è la rassegna con i film della stagione precedente, ma lunedì prossimo no.

Lunedì 5 ottobre, ore 21, ci sarà un incontro con Romano Prodi.
Questo appuntamento inaugurerà un ciclo di discussioni intitolato "Non abbiamo bisogno di muri, ma di ponti".
Il titolo che è stato scelto per la serata invece è così brutto che non lo scrivo.

Non so se sarà meglio dei film in rassegna, ma è gratis, quindi ci vado.
Poi non capita tutti i giorni di avere un uomo dalle 27 lauree ad honorem di fianco casa.

Scherzi a parte, mi pare un bell'appuntamento.

(sotto, un'immagine che mostra come hanno fatto a convincere il professore a partecipare all'iniziativa)

domenica 27 settembre 2009

Se avessi studiato lettere forse saprei il nome di questa figura retorica

Questo nostro amico continuava a raccontare di questa beuty farm a quattro stelle dove era stato poco tempo fa, a Terento.

Era così entusiasta che prese il portatile e ci fece vedere il sito di questo posto.

Un altro, dopo aver visto l'indirizzo dell'hotel sul sito, disse: "Ah, ma allora esiste davvero un posto che si chiama Terènto. Pensavo fossi tu che pronunciavi male Trento".

Allora io feci notare che non solo c'è Terènto, ma pure Torònto e Tarànto (pronunciato un po' così).

Beh, oggi scopro che c'è pure Tirìnto. Che storia.

Turùnto, invece, per ora niente.

venerdì 18 settembre 2009

Tu vò fà l'americano

[un post incredibilmente utile, che se ne sentiva il bisogno]

Una cosa bisogna sugli americani bisogna dirla: c'hanno lo spettacolo nel sangue.
Quando ci si mettono di impegno sanno fare degli show della madonna.

Gli dai un topo e un papero e ti mettono insieme la Disney.
Gli dai un austriaco ipertrofico e ci tirano fuori Terminator uno due e tre e un governatore.
Gli dai delle elezioni che sono già decise in partenza e loro cosa si inventano? Che il futuro presidente, la persona più importante del mondo, sarà scelto tra una donna e un nero. Geniali, c'è poco da dire.

E allora, mi dico, visto che il Partito Democratico made in Italy a parole prende sempre a modello quello a stelle e strisce, magari potrebbe andare a seguire dai cugini americani un corsetto di gestione eventi, che li vedo un attimo spiazzati.

Tipo, loro (gli americani) che non sono scemi, le primarie le fanno qualche mese prima delle elezioni. Così il candidato è fresco, simpatico, non ha ancora fatto girare le scatole a nessuno e al momento delle elezioni la sua popolarità è in parabola ascendente.

Qua da noi, vabbè lasciamo perdere, nemmeno si capisce se (nella pratica, non nella toeria) chi viene eletto alle primarie dovrà fare il candidato premier alle prossime elezioni o il segretario di partito o tutti e due o il capo dei volontari alla festa dell'Unità.

Insomma, se si vota l'amministratore di condominio è una cosa, se si vota il capo della banda è un'altra, direi.

Il segretario dovrebbe essere eletto dai tesserati che hanno a cuore l'andamento giorno dopo giorno del partito, mentre (al più) il candidato premier per le elezioni potrebbe essere scelto da un futuribile "elenco degli elettori" più ampio. Questo avrebbe senso.

Con queste primarie un po' così nè carne nè pesce ne uscirà fuori solo una figura spuria, che verosimilmente arriverà alle prossime elezioni già bollita. Dalle solite divisioni interne, dai reumatismi, dalla bruttezza della società e da Emilio Fede & co.

Poi, spero di sbagliarmi e che si vada alle elezioni anticipate a cavallo delle feste come sostiene qualcuno, con un leader del centrosinistra praticamente nuovo di pacca. Allora tutto più o meno tornerebbe e la gang del PD si dimostrerebbe una manica di strateghi che neanche Eisenhower. E allora giù il cappello.

Ma siccome a Babbo Natale e derivati ho smesso di crederci da un po', penso più semplicemente che ci sia un buon 80% di improvvisazione al potere. As usual.

[saluti, con letture consigliate qui e qui, per capire che anche visto dal di dentro, queste primarie offrono più dubbi che risposte]

sabato 5 settembre 2009

Cose che avrei preferito non sapere

Se il programma degli spettacoli di Festareggio 2009 (a.k.a. Festa dell'Unità) quest'anno è più sottotono del solito* un motivo c'è.

I soldi ci sarebbero anche stati, ma in sede di definizione del cartellone gli organizzatori hanno deciso di tenere i cordoni della borsa tirati cercando di risparmiare il più possibile per investire una grossa fetta del budget su un nome di richiamo internazionale.

E questo nome erano i Faith No More, in tour dopo la clamorosa reunion a 10 anni dalla separazione.

L'accordo con Mike Patton e soci era vicinissimo, il concerto si sarebbe dovuto tenere lunedì 31 agosto, tra il loro concerto di Leeds del giorno prima e quello di Tel Aviv del giorno successivo.
Poi tutto è sfumato e non se ne è fatto niente. E perchè?

Perchè il lunedì è il giorno di chiusura della festa.


* Il concerto di Omar-La voce del cuore, in programma stasera domenica 6 settembre, credo esemplifichi piuttosto bene cosa intendo.