martedì 27 ottobre 2009

"E cosa racconteremo, ai figli che non avremo, di questi cazzo di anni '00?"

Che un po' per caso un po' per voglia, questi sono stati gli anni dove sono stato in qualcuno di quei posti dove nel XX secolo si sono aperte delle ferite nella storia. Che solo ora, e non sempre, si stanno rimarginando.

Bilbao, Vitoria. Belfast, Derry. Mitrovica, Klina. Taizè. Betlemme, Gerusalemme. Senza parlare delle città dell'est Europa.

E Berlino, a vent'anni da quel 1989 di speranza che ha inaugurato il nuovo millennio ben in anticipo sul calendario, è il posto migliore dove potrei inaugurare gli anni '10. Di speranza pure loro, mi auguro.

giovedì 22 ottobre 2009

The Superenalotto's Theory - Part I

Ho sognato di vincere al superenalotto. 75 milioni di euro vincevo. Ho sognato anche i numeri, ma me ne ricordo solo due: il 6 e l'80.

"Oh, ragazzi. Non ho mica problemi a darvi qualche soldo, figuratevi. Solo che voglio capire che progetti avete per questi soldi. Insomma, voglio capire se questi soldi devono servire a qualcosa" Cercavo di spiegare a chi bussava alle mie improvvisamente munifiche porte.

Con i due zii più anziani che ho, con mille problemi tranne quello di arrivare a fine mese, ci sedemmo al tavolo per un ragionamento su cosa poteva servirgli. Dopo due minuti si commossero, e ringraziandomi, mi dissero che i miei soldi non sarebbero serviti a molto.

Qualche altro parente riuscii ad aiutarlo con poche centinaia di migliaia di euro. Un mutuo estinto, degli investimenti per un negozio, roba così.
A qualche cugino e a qualche amico, grazie ad un piccolo "incentivo all'esodo", diedi l'opportunità di licenziarsi in tronco da un lavoro che odiavano. A una coppia di amici presi una monovolume perchè la loro macchina iniziava ad essere scassata.

Io ero abbastanza contento, perchè mi accorgevo che molti dei miei familiari e dei miei amici non erano in una situazione di necessità e la loro vita gli girava già abbastanza bene senza "additivi" monetari.
Gli amici avevano capito e condividevano in pieno l'idea che non ci fosse bisogno di dare dei soldi a qualcuno solo per comprarsi l'Audi nuova.
I parenti rimasti senza grano invece mi detestavano. Anche se si guardavano bene dal dirmi in faccia qualsiasi cosa che rischiava di farmi incazzare per davvero.

Poi arrivò il momento di iniziare a pensare a come (e se) spendere i soldi per davvero.
"E' un insulto alla morale se non li investi per aprire un'azienda che crei ricchezza anche per la comunità" mi disse Oscar Luigi Scalfaro (!).
"Apri un super locale di musica live e chiama gente figa da tutto il mondo. In culo all'Arci spettacoli" mi suggeriva qualcun altro con una bozza di programma già in mano.
"Goditi la vita senza lavorare e fa feste tutte le sere" fu l'ultimo consiglio che mi ricordo.

Avevo voglia di fare qualcosa di buono, ma non avevo voglia di ritrovarmi pentito nè di sentirmi sotto pressione. Allora mi convinsi a scrivere a tutte le persone che conoscevo, chiedendo loro di aiutarmi a trovare un'idea sensazionale per spendere questo fracasso di soldi.

Decisi di ingannare l'attesa progettando una casa passiva con tutte le tecnologie di risparmio energetiche più fighe del mondo, corredata da campetto da tennis/calcetto in giardino. E girando il mondo mentre la casa era in costruzione.

Il brutto è che subito prima di partire e di ricevere le risposte, sono entrato in quella fase dove ti rendi conto che sei in un sogno e il sogno finisce.

Quindi, caro Morfeo, se stanotte fosse possibile vedere la seconda puntata, mi farebbe piacere.
Grazie.

sabato 10 ottobre 2009

A esser stupidi si sta bene al mondo, diceva mia nonna



Via Reggio24ore

martedì 6 ottobre 2009

Internazionale a Ferrara '09 - Note a margine

Partecipare al festival de l'Internazionale a Ferrara, lo scorso sabato, è stata senza dubbio una bella esperienza. Tanti giovani, tante opportunità di sentire voci fuori dal coro (lo spiazzante Fred Pearce uber alles), tanti ospiti stranieri che hanno potuto constatare che in Italia sopravvive ancora qualche interesse che va oltre alle veline.

Come per tutto quanto, però, non mancano le opportunità per migliorare questo appuntamento. Con spirito propositivo butto sul piatto tre critiche, che allo stesso sono anche spunti per l'edizione 2010:
  • (piuttosto che ai bloggers) si sarebbe potuto riservare agli abbonati al settimanale un badge o un accredito che permetta di saltare le file. Sarebbe stato un gesto carino nei loro confronti, a costo e complessità zero.
  • con sforzi contenuti si sarebbe potuto pubblicare su internet (in diretta?) qualche conferenza in versione integrale. I ritorni in termini di diffusione sarebbero stati enormi.
  • anche se l'argomento era fuori tema, un incontro piccolo piccolo su Federico Aldrovandi si poteva prevedere, visto che si era ospiti nella sua città, visto che da poco è stata pronunciata la sentenza del suo processo e visto che il festival cadeva a pochi giorni dall'anniversario della sua morte.