mercoledì 31 marzo 2010

Assumetemi a me, piuttosto

L'executive master in customer relationship management plausibilmente frequentato dal dirigente di turno a capo della customer care di Fastweb non è stato un grande investimento. Spero per lui che almeno lo abbia pagato poco.

Questa più o meno la storia: voglio un banale segnale wi-fi in casa mia. Ai nuovi abbonati Fastweb danno automaticamente un modem wi-fi, ovviamente.
Per i vecchi abbonati funziona più o meno così:
[digito 192 193... 2 minuti di rimpallo tra una risponderia automatica e l'altra... è andata bene]
- Salve, sono [ragazza particolarmente cordiale di cui ometto il nome], in cosa posso esserle utile?
- Buongiorno, guardi, sono cliente Fastweb ormai da molti anni. Quando diventai vostro cliente mi fu dato in dotazione un modem di prima generazione. Oggi so che ai nuovi abbonati viene fornito un modem wi-fi. Mi chiedevo, come posso fare per richiedere il modem senza fili?
- Mi spiace, ma non è ancora stato previsto il cambio di modem per i vecchi abbonati.
- Davvero? Ma senta... Se io passo alla concorrenza e poi dopo un bimestre torno da voi mi date il modem wi-fi, giusto? (Che poi, del ritornare indietro, parliamone...)
- Eh, sì. Comunque può sempre installare un router wi-fi esterno all'hub di Fastweb. Questa possibilità è assolutamente libera.
- Questo lo so, ma volevo appunto evitare questa soluzione. Non so, non si può proprio avere il modem wi-fi? Neanche pagando una differenza?
- Mi spiace, ma al momento non è prevista questa possibilità. A titolo informativo le posso dire che se segnala un problema tecnico e viene riscontrato un problema sul modem, le sarà consegnato un nuovo apparecchio, e probabilmente questo sarà wi-fi.
- Quindi, a parte spaccare il modem, non ho altre strade per avere il vostro modem wi-fi?
- Sono spiacente, ma è così... Guardi, prima o poi sarà fatto un aggiornamento di massa dei dispositivi di tutti gli abbonati, ma non sono assolutamente in grado di darle delle tempistiche. Se gliele dessi non sarei seria.
- D'accordo, grazie comunque.

Mi chiedo, ogni mese quanti clienti Fastweb senza modem wi-f ci saranno che rompono le scatole come me?
Se sono centinaia, non mi pare molto lungimirante accompagnarli a braccetto verso la concorrenza come stanno facendo.
Se sono pochi disperati, quanto mai costerà accontentarli? Dopotutto un cliente che parla bene di te è la miglior forma di pubblicità possibile.

E comunque, non avere predisposto una procedura, magari che preveda anche un pagamento, per un upgrade dei modem è quasi inconcepibile per un'azienda così strutturata.

Adieu, Fastweb
Un affezionato cliente

sabato 20 marzo 2010

Sfiorare la perfezione

Andiamo a vedere gli Afterhours a teatro? Ma sì dai, sono in fase Yesman, e male non potrà fare.
Già, hanno sfiorato la perfezione. Allucinanti, non allucinati come è capitato qualche volta.

Ah sì, poi c'era Vasco Brondi che era emozionato, e molto. Anche il suo spleen era emozionato, la chitarra invece era proprio ammutolita. Ma è stato bello anche così, più intimo, come se si vergognasse a farsi vedere davanti agli amici.

10 e lode a questi Afterhours che si ostinano a sperimentare ancora. Perchè poi si ostinino anche a portare in giro Il Paese è reale però non l'ho mica capito, che quasi gli tolgo la lode. Dai ragazzi, avete fatto una canzone di merda. Capita a tutti. Vasco Brondi ci ha fatto un album intero. Però Vasco fa canzoni d'amore di merda. Il paese è reale è una canzone di merda e basta. Perchè l'amore salverà il mondo, soprattutto se chiudessero le fabbriche e se Vilnius fosse più vicina.

La scaletta è questa qua, solo senza Orchi e streghe sono soli e con un ferrarese dalla conformazione fisica di dubbio gusto che si chiama Vasco sparso qua e là a piccole dosi, che tra un reading e un urlo ha anche avuto il tempo di rovinare Oceano di Gomma.
Poi ci sono stati i reading di Manuel Agnelli. Che la prima cosa che ti viene voglia di fare è andare a cercare di chi sono su internet. Ma niente. Il solito snob esclusivo.
Così mi scriverò in qualche posto che poi dimenticherò che l'invasione dei Timbri è stata peggio di quella dei Cimbri.
Poi scopri che i testi sono suoi. E per un attimo mi prende l'invidia per tutti questi talenti mescolati in un unico pezzo di carne. Poi mi ricordo che di tutti i peccati capitali l'invidia è l'unico scemo. E tra tutti i miei difetti non c'è l'essere scemo, o se c'è, c'è solo per brevi tratti. Che poi classificarlo come difetto, parliamone.



E poi Vasco Brondi che è meglio di Claudia Pandolfi, soprattutto se ti regalano il suo libro. Però anche se la Pandolfi è peggio di Brondi, hai il dubbio che magari Brondi è peggio di Mimì Clementi. Percchè la vita in fondo per me è un grande dubbio, non una risposta. Che almeno ho da cercare un po' di CVD da mettere in fondo ai miei ragionamenti di merda. Poi manca solo trasformarli in ragionamenti d'amore di merda. Perchè l'amore salverà il mondo e forse anche me un giorno. Soprattutto se chiudono le fabbriche e se la mitteleuropa sprofonda al centro della terra lasciando avvicinare la tundra alla pianura padana.

Insomma Jim Carrey aveva ragione come al solito, fare lo Yesman paga sempre. Soprattutto a chi gli interessa poco dello stipendio.