sabato 24 luglio 2010

Gli attrezzi del Diavolo

Un giorno il Diavolo decise di tenere una svendita di tutti gli attrezzi del suo lavoro. Li sistemò tutti tirati a lucido su un tavolino, così che i passanti potessero vederli.
Una a fianco all'altra c'erano le manette della gelosia, il pugnale del tradimento, la pistola dell'invidia. Poco più in là la mazza chiodata della Rabbia e tutte le altre bizzarre armi della paura, dell'Avidità e dell'Odio. Per ciascun pezzo della collezione era stato preparato un cartellino con il prezzo e una descrizione minuziosa.

In un angolino, poco in vista rispetto al resto, c'era anche un piccolo e poco appariscente cuneo di legno, dall'aspetto rovinato che portava l'etichetta "Sconforto". La cosa sorprendente era che il prezzo di questo pezzetto di legno era quasi più alto di quello di tutti gli altri attrezzi messi assieme.

Un giovane chiese incuriosito il perchè di quel prezzo esagerato, pensando che si trattasse certamente di un errore nello scrivere il numero sul cartellino. A questa domanda, il Diavolo, con un sorrisetto befffardo sulle labbra, iniziò ad accarezzare amorevolmente il piccolo pezzo di legno e disse: "Questo è l'unico oggetto nella mia armeria su cui posso fare sempre affidamento se tutti gli altri falliscono. Se solo riesco a infilare questo cuneo nella testa di una persona, esso aprirà la porta a tutti gli altri".

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