sabato 16 ottobre 2010

Nella mente del boia

Ieri sera mi sono trovato un ragno nella vasca da bagno, uno di quei ragnetti non troppo grandi con le zampe corte e tozze.

Come ci sia finito non lo so, ma non è stata una grande mossa da parte sua. Il vetroresina non è la migliore superficie per ritentare un'arrampicata verso la libertà.

Eravamo lì, io e lui, io sulla tazza e lui che mulinellava freneticamente le zampe a vuoto, senza riuscire a salire neanche di un centimetro.

Stamattina nuova tappa in bagno e lui era ancora lì, nella sua nuova gabbia bianca. Ho provato a toccarlo e ha ripreso a scalmanarsi e a provare a risalire, inutilmente ovviamente.

Se l'avessi incontrato in giro per casa lo avrei ammazzato sicuramente con una ciabattata secca, il ragnetto. L'unica preoccupazione sarebbe stata quella di verificare quanto sugo giallastro avrebbe lasciato sul pavimento dopo lo spappolamento, ed eventualmente dare una rapida ripulita.

Ma così, con lui lì in cattività e alla mercè di chiunque, è tutta un'altra storia.

Provarlo a prendere con un foglio di carta per dargli la libertà attraverso la finestra è un'impresa complicata. E' tra i ragni più ipercinetici che abbia mai visto, mi cadrebbe mi cadrebbe in terra prima di raggiungere la finestra e a quel punto lo pesterei.

Tentare di addomesticarlo non mi pare neanche quella una grande idea.

Altra alternativa sarebbe di non ammazzarlo e lasciarlo lì per giorni a morire di fame. Uhm... anche no.

E poi è un discorso di equità verso i suoi simili, cosa avrebbe fatto lui per meritarsi di non essere pestato rispetto al suo fratellino che scorrazza in salotto?

Lo scarico della vasca mi sembra la cosa più sensata, ma mi sento uno straccio.
Qualcuno riesce a intravedere altre soluzioni?

3 commenti:

Gabriele ha detto...

Bugaz scritto così fa tenerezza anche a me. Certo una volta, forse ancora, mi divertivo a staccare le zampe una ad una...

Prendilo in una mano e chiudilo dentro con l'altra, poi lo porti alla finestra e lo liberi.
Magari domani rientrerà, lo troverai sul pavimento ed allora farà la fine di tutti gli altri.

Bugaz ha detto...

Ovviamente mia madre l'ha fatto sparire prima che ogni decisione fosse potuta essere presa...

Toni ha detto...

Classico bicchiere di carta a, mó di tappo. Lui salta sul fondo e, oplá, è fatta. "Mai uccidere un ragno in casa", si dice dalle mie parti. Nemmeno fuori casa, aggiungo io.

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