mercoledì 16 febbraio 2011

Amen

Ha chiuso il principale negozio di dischi di Reggio Emilia, un piccolo pezzo della storia recente della città per molti, ma la cosa che dà fastidio è che io l'ho saputo solo dopo che hanno fatto diverse settimane di sconti per la liquidazione totale.
Questo è l'unico pensiero triste che associo alla dipartita del buon Tosi Dischi, forse perchè associo il negozio a una infinità di dischi che avrei voluto e che loro non avevano.

Senza sforzarmi più di tanto con la memoria, tra le dozzine di dischi non trovati, abbiamo Afterhours, Marta sui Tubi, Incubus, C
.S.I., Dente, Mambassa, Luci della centrale elettrica, Pearl Jam, Daniele Silvestri e chissà quanti altri, fino ad uno Zeitgeist uscito da pochissimo, dopo l'attesissima reunion degli Smashing Pumpkins.
Per concludere con la chicca finale: niente cd degli Offlaga Disco Pax, nonostante il chitarrista Daniele Carretti lavori proprio lì! Roba da non credere.

L'unica volta che in tanti anni Tosi mi ha sorpreso con una mossa da Mago Silvan fu quando mi tirò fuori da chissà dove un King for a Day dei Faith No More, a tutt'oggi uno dei miei dischi preferiti.

Negli anni avrò comprato qualcosa come 200 euro di dischi da Tosi, niente di eclatante, ma avrei speso tranquillamente più del doppio se solo avesse avuto quello che prometteva sulle sue buste (vedi a fianco).
E invece per avere la mia musica sono stato costretto ad andare dalla concorrenza, a comprare su internet, a cercare in negozi di Parma e Bologna, nemmeno fossi a caccia si animali rari.

Per di più non vendeva biglietti per concerti ormai da diversi anni, forse qualcuno in più, costringendo il povero fan (me) ad affidarsi a internet o ad andare dall'altro capo della città centro commerciale osceno per comprare l'agognato tagliando da Mediaworld.

Provate a moltiplicare il mio ipotetico contributo aggiuntivo alle casse di Tosi per il numero di persone che sono uscite scoglionate dal negozio per non aver trovato quello che cercavano per l'ennesima volta. Pensate alla somma, chiedetevi se sarebbe bastata a tenere in vita l'unico negozio di musica di Reggio Emilia di certe dimensioni, e scegliete in tutta libertà una conclusione tra quelle offerte di seguito:

Conclusione 1) Il mondo di internet, la politica delle case discografiche e i grandi centri commerciali hanno rovinato la musica.

Conclusione 2) Se non sei in grado di mantenere il tuo negozio sul mercato, cambia mestiere.

Ora pare che Tosi risorgerà 50 metri più in là di dov'era prima. In bocca al lupo per la nuova creatura, e speriamo che nasca con uno spirito un po' diverso rispetto al suo genitore.

3 commenti:

larvotto ha detto...

Musicalmente abbiamo gusti simili, ed anche io ho sudato per trovare quello che cercavo. In genere andavo a Formigine, oppure a Scandiano, internet ancora non c'era.

Una sola volta però ho amato alla follia Tosi Dischi.
Aveva in vendita il triplo cd dei Soft Cell con tutti gli A side e B side dei loro maxi single, una roba che avrei venduto mia mamma per averlo, e Tosi ne aveva tre copie prezzate al prezzo di un cd single :)

Roscio ha detto...

Mi è capitata la stessa orribile sensazione quando ha chiuso il mio negozio di dischi storico. La fine di un'epoca, quando andare a comprare un LP era un evento, una festa. E poi di corsa a casa ad ascoltarlo con gli amici...bei tempi

Veronica ha detto...

Anche io sono spesso uscita innervosita da Tosi Dischi quando ha cominciato a non avere più i biglietti dei concerti, costringendomi a cercarli on line, pagare con carta di credito ecc .... Mi spiace comunque abbia chiuso ... auguri al nuovo Tosi ... con un suggerimento per i titolari: sorridete di più ... sono anni che avete una faccia ingrugnita e non si capisce perchè!

Posta un commento

Lascia la tua verità