domenica 25 dicembre 2011

Tesi 2 - Gli alieni non ci amano poi così tanto

"Se la terra muore, voi morite. Se voi morite, la terra sopravvive"
l'alieno Klatuu, Ultimatum alla terra, 2008

Hollywood ci ha insegnato a pensarli per lo più come conquistatori cattivi, usurpatori di qualcosa che non è loro. E ci ha insegnato a pensare che l'ingegno, la bontà d'animo e la biochimica fossero dalla nostra parte.
In Mars Attacks! gli sterminatori alieni non sopportavano le note basse (quelle che trascinano e che spaccano le casse), in Independence Day il loro attacco finale veniva sventato da un virus informatico, in Signs gli zozzoni non amavano l'acqua, in Evolution l'arma letale era il più ricercato selenio dello shampoo Head & Shoulders, mentre ne La guerra dei mondi in uno dei finali più insulsi che si ricordi in una megaproduzione hollywoodiana, la vita aliena alla lunga risultava incompatibile con non un non meglio precisato microrganismo.

Perfino in un film che si avvicina a raccontare come stanno davvero le cose, Ultimatum alla terra, alla fine basta qualche lacrimuccia di una bella topina per far ricredere l'alieno sterminatore e fargli credere che abbiamo i numeri per cambiare.

Appurato che in pochi millenni di civiltà ci siamo mangiati tutto come nemmeno i nostri poltronari di Montecitorio, il verdetto è scritto: l'unica via per la sopravvivenza delle alle 1,7 milioni di specie viventi ad oggi conosciute sul pianeta terra è lo sterminio della civiltà umana.
Anche perchè, c'è da dirlo, che l'uomo se l'è un po' andata a cercare.

E per vivere serenamente gli ultimi anni, meglio non dire niente alla vulgata e prosperare fino all'ultimo, lasciando l'illusione ai cinesi che possono arrivare a governare il mondo.
Forse, se l'annichilimento sarà imperfetto, ci sarà qualche speranza di sopravvivenza in qualche base sotterranea per i notabili.
Così, per non lasciare nulla di intentato qualche nazione sta costruendo basi sotterranee (solo per i semi, dicono), e se un indomito testimone ne inizia a parlare, finisce nel suo salotto "auto-strozzato" come il povero Phil Schneider.
Come se tenere tutto nascosto cambiasse le carte in tavola. Poveri illusi.


0 commenti:

Posta un commento

Lascia la tua verità