mercoledì 14 novembre 2012

Io le fasi della vita le vivo sempre con 3-4 anni di ritardo, quindi ormai ci siamo


Esattamente come quando uno scrive la lista della spesa e rimane lì a pensare a cosa desiderava il giorno prima. Uno ci pensa di continuo a quella cosa così inutile e godereccia, sul tram, sul water, al lavoro. Poi appena preso il block notes o superato il cancelletto di ingresso del Conad: TAC! Il vuoto.
Come un server sotto attacco, all'ingresso del settore ortofrutta il cervello viene bombardato da miriadi di impulsi visivi che dicono ananas, carote in offerta, clementine, mango, mango, avocado, mango, mele golden. Niente da fare, le informazioni precedenti non sono più raggiungibili.
Bisogna accontentarsi del solito slot di memoria di backup che almeno fa ricordare di prendere i soliti shampoo Clear per capelli grassi e le solite tavolette di cioccolata Lindt, rigorosamente peperoncino, 70% cacao e arancia e mandorle, almeno una per tipo.
Ma il dubbio rimane. Ti sei accontentato o con Lindt e Clear è vero amore?
Invero domanda alquanto inutile. Per evitare la sega mentale fine a se stessa "Basta conoscersi e sapersi accontentare", come cantava un geniaccio.

Un po' come quando uno pensa che se il 99% dei maschi fosse composta da cinesi o da quei personaggi che di inverno vanno in giro con il cappello di pile con la visiera, le opportunità di relazioni promiscue con ragazze stupende si moltiplicherebbero per un fattore tendente a più infinito.
Eh magari. Troppo facile.
Perchè poi significherebbe che la quasi totalità delle ragazze in giro sarebbe figlia di cinesi o di ragazzi con il cappello di pile.
E vista la probabilità rasente lo zero che gente col cappello di pile possa mettere al mondo dei figli, significherebbe un mondo pieno di cinesine.
Allora, non per essere razzisti, ma forse è meglio rimanere così. Perchè diciamocelo, tendenzialmente le cinesi fanno schifo al cazzo.
Allora meglio tenersi il parco patate standard, che tanto le probabilità di combinarci qualcosa si avvicinano a quelle di trovare la cinese carina, ma almeno nel mentre uno si rifà gli occhi.
Basta conoscere il mondo e sapersi accontentare.

Una volta compreso che è il caso di fare pace con il nostro cervello e con il mondo che ci sta intorno, poi il passo per imboccare la via della felicità autentica è davvero breve. Basta solo la fortuna e la voglia di riconoscere la propria Mariateresa Bella e di capire che lei non è un ripiego: è la tua Mariateresa Bella, altro che accontentarsi!




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